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Un colpo partito dal fucile dell’amico fraterno

Finisce in tragedia una battuta di caccia. Muore il civitavecchiese Giancarlo Spigarelli. I due stavano tornando verso l’auto. C.F., poliziotto in pensione, inciampando, avrebbe sparato accidentalmente. Le indagini sono condotte dalla Procura di Grosseto che ha aperto subito un’inchiesta per omicidio colposo

Finisce in tragedia una battuta di caccia. Muore il civitavecchiese Giancarlo Spigarelli. I due stavano tornando verso l’auto. C.F., poliziotto in pensione, inciampando, avrebbe sparato accidentalmente. Le indagini sono condotte dalla Procura di Grosseto che ha aperto subito un’inchiesta per omicidio colposo

AUTOCIVITAVECCHIA – Erano amici fraterni e purtroppo hanno condiviso anche quella che è stata una vera e propria tragedia. Quella accaduta ieri sera, attorno alle 21, nei boschi ai confini tra Manciano e Montalto di Castro, all’altezza della miniera di antimonio a pochi passi da Montalto. Stavano rientrando da una battuta di caccia Giancarlo Spigarelli, 65enne pensionato civitavecchiese, zio dell’imitatore Yuri, vittima qualche anno fa di un incidente stradale, ed il suo migliore amico, C.F., 71enne, agente di Polizia in pensione, anche lui di Civitavecchia. Camminavano ad una decina di metri l’uno dall’altro, con i fucili sotto il braccio e le canne rivolte a terra, quando è partito accidentalmente un colpo. Probabilmente, stando alle prime ricostruzioni dei Carabinieri della Compagnia di Tuscania che conducono le indagini, C.F. sarebbe inciampato: un movimento brusco, il fucile che si alza ed è un attimo. Parte un colpo, involontario, e Spigarelli viene raggiunto mortalmente sia al petto che all’altezza dell’arteria femorale. L’ex poliziotto non ha esitato neanche un secondo e ha subito raggiunto l’amico per soccorrerlo. Anzi, se l’è caricato sulle spalle, trascinandolo dalla vallata dove ancora si trovavano fino alla macchina, una Fiat Uno, dove l’ha caricato, grazie anche all’aiuto di alcune persone presenti, forse di origine rumena secondo quanto ricostruito. Spigarelli è stato così trasportato al primo pronto soccorso utile, quello di Montalto di Castro, dove il medico non ha potuto far altro che costatarne il decesso. L’uomo sarebbe morto dissanguato. A quel punto però il fisico di C. F. ha ceduto e così l’uomo è stato portato all’ospedale di Tarquinia dove è tuttora ricoverato per un doppio attacco cardiaco. La sera stessa dell’accaduto, presso l’obitorio di Montalto, si è recato il medico legale Gino Saladini per un primo esame esterno del corpo. Le indagini sono state affidate alla Procura di Grosseto, provincia dove si è consumata la tragedia. La vettura con cui Spigarelli è stato trasportato al pronto soccorso è stata posta sotto sequestro, mentre il sostituto procuratore incaricato dell’inchiesta, il dottor Pizza, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, come da prassi, nominando poi un medico legale di Grosseto per effettuare l’autopsia.

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