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Un weekend alla scoperta delle antichità

Tanti stand con oltre 110 espositori, restauratori e collezionisti da tutta Italia

Tanti stand con oltre 110 espositori, restauratori e collezionisti da tutta Italia

di MATTEO MARINARO

CIVITAVECCHIA – Fino a domenica prossima, l’appuntamento è a Viterbo, presso il centro fieristico di TusciaExpo, con L’Isola del Tesoro, Antiquaria 2007, ovvero il meglio di quanto il mercato italiano è in grado di offrire per ciò che concerne antichità, antiquariato, modernariato, religiosità e curiosità varie. Giunta alla sua XXVII edizione la Mostra mercato nazionale dell’Antiquariato, è divenuta nel corso degli anni una rassegna irrinunciabile per gli operatori del settore: dai buyers italiani e esteri, agli appassionati provenienti da tutta Italia, al grande pubblico del centro sud. Organizzatori competenti e esperti, qualità dei servizi offerti a acquirenti e espositori, affidabilità del servizio spedizioni, l’ampia presenza di materiali di fresca raccolta o di recente restauro contribuiscono a fare de L’Isola del Tesoro un’occasione d’affari davvero unica, sicuramente da non perdere. Anche per le innumerevoli “sorprese” che ogni edizione immancabilmente riserva. I centodieci espositori, accuratamente selezionati tra grandi antiquari, raccoglitori, restauratori e collezionisti riescono, ogni anno, a meravigliare il folto pubblico dei visitatori con delle vere e proprie rarità come, nella passata edizione, i calchi in gesso di una mano di Giuseppe Verdi, gli spartiti originali, autografi di capolavori del melodramma italiano quali il Guglielmo Tell di Rossini, il Don Pasquale di Donizetti, la Norma di Bellini e la Traviata dello stesso Verdi, o come, nell’edizione 2005, la prima moneta “sede vacante” della storia, coniata a Viterbo negli anni del famoso “primo” conclave.

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