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Una estate di sorrisi

Aumentano le presenze, apprezzato il lavoro della Capitaneria di Porto. Unico neo le infrastrutture: «Strade dissestate e pochi parcheggi»

Aumentano le presenze, apprezzato il lavoro della Capitaneria di Porto. Unico neo le infrastrutture: «Strade dissestate e pochi parcheggi»

di MATTEO MARINARO

‘‘L’estate sta finendo…’’ cantavano “I Righeira” nel lontano 1985. E oggi, a distanza di 22 anni, il tormentone è ancora d’attualità tra i vacanzieri che, terminate le ferie, tornano al lavoro. «Quando cambia la luna dopo il 15 agosto, l’estate finisce!» esclama qualche sdentato vecchietto con la camicia in mano per il caldo, che invece perdura nelle passeggiate sul lungomare. Eppure il passaggio al malinconico autunno è sempre lo stesso, puntuale e scontato, e ha sempre quel refrain malinconico degno del primo Masini, che fa salire una leggera vena di tristezza a vedere sdraio ed ombrelloni riposti e minuziosamente lavati dal salmastro. L’estate sta finendo ma non per tutti, perché La Provincia è andata a fare quattro passi lungo il litorale per tirare un po’ le somme su quella che è stata l’estate 2007, raccogliendo le impressioni dei gestori dei tanti stabilimenti balneari, e degli irriducibili bagnanti che vogliono godersi anche l’ultimo raggio settembrino. La nostra indagine parte ovviamente dal cuore della città, accanto al porto, sulla spiaggia della Marina, dove una disordinata sfilza di bagnanti stranieri è alle prese con un particolare studio delle innumerevoli pietre reperibili sulla battigia. Poco più in la, c’è lo stabilimento balneare più civitavecchiese di tutti: il Pirgo. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con delle simpatiche signore che sfoggiano una eccellente tintarella color nocciola. Vi trovate bene in questo stabilimento? «Certo, benissimo. Gli altri rimangono un po’ fuori mano, e per raggiungerli impiegheremmo troppo tempo». Quindi è pienamente soddisfatta? «Forse sarebbe opportuno migliorare un po’ la situazione. I gestori del bar fanno del loro meglio, ma anche dalla parte delle istituzioni ci vorrebbe un po’ più di attenzione per quello che riguarda soprattutto la pulizia pubblica. C’è abbastanza degrado, vorremo che il Comune si preoccupasse un po’ di più di valorizzzare una spiagga che in estate è praticamente il biglietto da visita della città».
Procedendo poi in direzione sud si giunge allo stabilimento di Grotta Aurelia ed intervistiamo la titolare Alessandra Galimberti. Alessandra, tirando un po’ le somme sulla stagione balneare com’è andata? «Noi siamo fieri di aver raggiunto dei risultati eccellenti quest’anno. Abbiamo potuto riscontrare un incremento delle presenze nella nostra spiaggia, oltre ad ospitare, ovviamente con piacere, i nostri clienti più affezionati». Che tipo di clientela frequenta Grotta Aurelia? «Molto varia. Noi spaziamo dai più giovani agli anziani. La gente sceglie questo posto perché riusciamo a garantire una serie di servizi con la massima efficienza. La spiaggia è tenuta con la massima cura, e chi viene qui sa che può contare sulla disponibilità dell’intero staff e può passare giornate in relax o in allegria con la nostra animazione».
Novità per il prossimo anno? «Assicuriamo che ci saranno, ma per il momento manteniamo il massimo riserbo. Pensando al futuro comunque, noi di Grotta Aurelia e degli stabilimenti confinanti vorremmo chiedere all’Amministrazione Comunale di risolvere collaborando con noi una annosa questione: quella dei parcheggi. E’ vero che ci troviamo al centro della città e vicino ad un’arteria di scorrimento importante come l’Aurelia, ma è pur vero che se riuscissimo a trovare degli spazi giusti per creare posti auto veramente saremmo felici».
Spostandoci verso Tarquinia ci siamo recati poi a Sant’Agostino, meta balneare tra le più amate dai civitavecchiesi. A rispondere ai nostri microfoni i due assistenti bagnanti de ‘‘La Scogliera’’, Arnaldo Panunzi e Marco Martorellli.
Marco, cosa porti a casa da questa stagione?
«Sicuramente tanti ricordi e un’altra esperienza indimenticabile. Da molti anni lavoro nel settore del turismo e devo dire che nel nostro stabilimento c’è stato un notevole incremento di presenze. Nel weekend abbiamo fatto spesso il tutto esaurito. Per noi è una soddisfazione, perché la nostra disponibilità verso il cliente è stata premitata, e poi la cordialità con la quale facciamo il nostro lavoro è stata sicuramente una delle carte vincenti».
Avete effettuato tanti salvataggi?
«Nel nostro tratto di mare in particolare, cioè in quello davanti lo stabilimento, non molti, perché vigiliamo costantemente. Ma nella spiaggia libera che si trova accanto a noi, siamo dovuti intervenire non poche volte a recuperare bagnanti in serie difficoltà. In tutto questo però un grosso aiuto quest’anno c’è stato dato anche dalla Capitaneria di Porto, che ha vigilato e ha reso sicure le acque del nostro litorale». Pochi passi più in là, incontriamo Egidio Paoletti, storico gestore dello stabilimento e ristorante “Er Corsaro”. Signor Egidio, tirando le somme qual è il risultato del bilancio della stagione? «E’ un bilancio assolutamente positivo! Questa signora ad esempio viene qui da noi da 35 anni. Lo stesso posto, lo stesso ombrellone. Abita a Rovigo». La signora annuisce e sorride, non cambierebbe proprio il Corsaro.
Insomma un bilancio positivo, e anche se fosse stato negativo l’avremmo apprezzato comunque, perchè l’estate è fatta così, calda e sbarazzina, che inizia sempre troppo tardi e finisce troppo presto…

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