Pubblicato il

Università, Porro chiama in causa anche i due Atenei

Il consigliere comunale della minoranza presenta un’interrogazione urgente e, sostenuto anche dall’associazione Città di Leandro, chiede un confronto a tutto campo sul problema. "C'è bisogno di riscrivere i rapporti formali ed istituzionali tra Comune, Cassa di Risparmio e le Università"

Il consigliere comunale della minoranza presenta un’interrogazione urgente e, sostenuto anche dall’associazione Città di Leandro, chiede un confronto a tutto campo sul problema. "C'è bisogno di riscrivere i rapporti formali ed istituzionali tra Comune, Cassa di Risparmio e le Università"

di RAFFAELE CIRULLO

Non si dice stupito, il consigliere del centrosinistra ed ex candidato sindaco Nicola Porro, sul blocco delle immatricolazioni imposto dalle due Università della Sapienza e della Tuscia e annunciato tramite lettera inviata a Palazzo del Pincio. Secondo Porro, infatti, i due Rettori da tempo avevano lanciato segnali di allarme sulla situazione del Polo Universitario di Civitavecchia. La paralisi del nuovo anno accademico appare dunque una naturale conseguenza di quanto in questi anni si è sviluppato in città. Da qui la necessità di presentare un’interrogazione urgente chiedendo un confronto a tutto campo sul problema. Perché in discussione non ci sarebbero solo questioni economiche, quanto piuttosto anche responsabilità dei due atenei accusati di aver investito sul territorio con una mentalità di tipo coloniale. “Gli Atenei – ha spiegato Porro, sostenuto dalla sua lista civica e dall’associazione Città di Leandro – sollecitano giustamente la corresponsione delle somme dovute, ma tacciono sulle responsabilità del sistema accademico. La verità è che ai poteri universitari ha fatto comodo simulare l’esistenza di un consorzio che tale non era, per la impropria definizione delle competenze e per il ruolo subalterno assegnato all’amministrazione locale. Civitavecchia non ha mai realmente concorso alla definizione di un’offerta universitaria adeguata alle istanze territoriali e alle prospettive di sviluppo del comprensorio, compromettendo di fatto la possibilità di valorizzare le risorse umane e professionali della città e dei comuni limitrofi, facendone la leva per una politica di innovazione e di crescita economica. E ci si è rassegnati al ruolo di destinatari passivi di un’offerta accademica solo in parte rispondente alle esigenze del territorio e invece molto confacente alle logiche e agli interessi degli atenei”. Insomma oggi le due Università scrivono al Sindaco lamentandosi, ma senza un minimo di autocritica, a detta del consigliere comunale. A fianco di questi problemi Porro sottolinea poi anche l’infelice ubicazione del Polo Universitario, situato fuori città, impedendone una relazione virtuosa con la società locale. “La situazione del Polo Universitario – ha aggiunto – non è solo una questione legata al mancato versamento dei fondi da parte dell’Enel. Ma di una integrale riscrittura dei rapporti formali ed istituzionali tra Comune, Cassa di Risparmio e gli Atenei allo scopo tra l’altro di creare un legame più stretto con il sistema imprenditoriale locale e il sistema scolastico dell’istruzione superiore”.

ULTIME NEWS