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Zampa d&rsquo;Angello, al via la bonifica <br />

La prossima settimana inizieranno le operazioni di pulizia dell’area Quattordici ettari di terreno sono in vendita, Frascarelli e Rossi: «Il Pincio ne faccia un parco». Chiesta l’istituzione del catasto delle zone incendiate

La prossima settimana inizieranno le operazioni di pulizia dell’area Quattordici ettari di terreno sono in vendita, Frascarelli e Rossi: «Il Pincio ne faccia un parco». Chiesta l’istituzione del catasto delle zone incendiate

L’intera area di Zampa d’Angello, devastata di recente da un terribile incendio, dovrà finalmente diventare un parco.
A chiedere in coro il completamento del progetto del quale da anni si parla, è la Seconda Circoscrizione, che per bocca del presidente Giancarlo Frascarelli e del consigliere di opposizione Gabriella Rossi, si mostra più che decisa a non mollare.
Quanto le fiamme hanno portato alla luce, infatti, secondo i due rappresentanti dell’organo decentrato, la dice lunga sull’incuria che finora ha regnato sull’intera area ed anche sul sostanziale disinteresse delle istituzioni, che non hanno mai attivato controlli degni di questo nome. «Abbiamo trovato materiali pericolosi come eternit – racconta l’esponente di Ambiente e Lavoro, autrice della denuncia illustrata al presidente Frascarelli – oltre a cumuli di carta e detriti, gettati senza controllo, che di certo non hanno fatto altro che alimentare le fiamme e rendere l’incendio ancora più pericoloso per le vicine zone abitate. E come se non bastasse anche un piccolo pozzo senza copertura, nel quale qualunque bambino sarebbe potuto cadere». Un vero scempio, secondo l’agguerrita ‘‘consigliera’’, che ha quindi proposto, in base ad una legge regionale, l’isituzione di un ‘‘catasto delle zone incendiate’’, una speciale anagrafe, nella quale inserire tutte le zone nelle quali divampano roghi, che saranno sottoposte a regole speciali, visto che a queste stesse aree non potrà essere cambiata la destinazione d’uso e non potranno nemmeno essere vendute per almeno quindici anni.
Una proposta tutt’altro che priva di fondamento, visto che, stando a quanto hanno scoperto proprio Rossi e Frascarelli, ben 14 ettari (140 mila metri quarati) di terreno sono stati messi in vendita dai vari proprietari. «Quello che chiediamo – INCENDIOafferma il presidente – è che questi spazi vengano acquistati dal Comune per istituire il Parco di Zampa d’Agnello. Questa opportunità – aggiunge – dovrà comunque essere valutata insieme alla Terza Circoscrizione (sul cui territorio ricade parte del fosso), anche se credo che importanti segnali di disponibilità già ci siano da parte di questa amministrazione. Non appena o illustrato lo stato in cui versa l’area il sindaco ha disposto la bonifica immediata, che infatti partirà la prossima settimana, dopo cioè aver ottenuto i permessi dai vari prorprietari dei terreni. E io come presidente di circoscrizione, non posso che rigraziarlo per aver preso a cuore questo problema».

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