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''Zps, un ostacolo per lo sviluppo''

di ROMINA MOSCONI

 

Non accenna a placarsi l’onda di malcontento provocata dalla decisione della Regione Lazio di aver inserito gran parte del territorio di Allumiere e Tolfa nella nuova perimetrazione della Zps. «È veramente assurdo che il nostro terrtiorio sia tutto compreso in questa zona protetta perchè si vieta tutto e si blocca la crescita dei nostri paesi – commenta il sindaco di Allumiere, Giuseppino Cammilletti – in questi mesi più volte ci siamo incontrati ma per ora nulla è cambiato». La Zps “Comprensorio meridionale dei Monti della Tolfa” si estende infatti 10.663,575 ettari sui territori dei Comuni di Allumiere, Tolfa, S.Marinella, Civitavecchia, con un perimetro di 56600 metri. «Stiamo pagando un dazio salatissimo a Tolfa visto che su 17 mila ettari di territorio tolfetano altrettanto è inserito nella Zps – spiega l’assessore tolfetano, Valerio Finori – abbiamo raccolto oltre 1200 firme per chiedere alla Regione una nuova perimetrazione e insieme agli enti e ai comuni inseriti in questa Zps così grande ci siamo incontrati più volte, ma finora a nulla è valso. Molte infatti sono state le promesse che abbiamo ricevuto e molte delle quali sono state disattese. Chiediamo più rispetto e che vengano apportate presto le correzioni. Anche perchè così non possiamo nemmeno acedere ai contributi europei per le migliorie visto che la Zps ce le vieta; così come si stanno creando indubbi problemi dal punto di vista urbanistico. Voglio sottolineare che non siamo spinti da collera ma da parte nostra c’è la volontà di collaborare con la Regione Lazio mirata a programmare il futuro del nostro territorio, perchè se è vero che non si può prescindere dalla protezione dell’ambiente è vero pure che non è nemmeno giusto non tenere conto delle esigenze e delle abitudini di un comprensorio che, se fino ad oggi si è conservato così bene, è stato prorpio per la cura e l’attenzione di chi qui vive e opera». Finori e Cammilletti poi sottolineano anche alcuni dubbi riguardanti il fermo per la creazione della centrale eolica che doveva sorgere a Freddara ad opera della Gamesa. «In un momento di crisi energetica e di lotta all’inquinamento come quella che stiamo vivendo – continua Finori – è veramente assurdo bloccare l’eolico, fonte di energia pulita e risparmio energetico per i 10 mila residenti dei comuni di Allumiere e Tolfa» Il Governo Prodi, infatti, con il DL approvato dal Consiglio dei Ministri il 04/08/2006, predispone le misure di conservazione per le Zps anche per ciò che concerne l’eolico. «La realizzazione di centrali eoliche è sospesa fino all’adozione di specifici piani di gestione per le Zone di protezione speciale (ZPS) – si legge nel Decreto – la valutazione d’incidenza relativa a tali interventi deve essere basata su un monitoraggio dell’avifauna presente nel sito interessato di durata compatibile con il ciclo biologico della stessa e la realizzazione dell’intervento è subordinata a conforme e obbligatorio parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica». «Le norme di conservazione elencate nel decreto regionale – concludono Cammilletti e Finori – sono transitorie e andranno poi aggiornate, quindi chiediamo che in questo tempo i nostri amministratori si confrontino seriamente con noi per recepire le esigenze dei nostri paesi e dei nostri Enti Agrari».

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