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Nove dipendenti in esubero al Centro Boggi di Santa Severa

Nove dipendenti in esubero al Centro Boggi di Santa Severa

SANTA MARINELLA. La Cgil Fp lancia l’allarme sulla struttura gestita dalla Unisan e chiede la verifica per l’ingresso nella gestione di eventuali nuove cooperative. Il sindacato chiede anche il reintegro delle unità poste in cassa integrazione  

SANTA MARINERLLA – I guai per i lavoratori del Centro Boggi di Santa Severa gestito dalla Unisan (ex Rirei) sembrano non finire mai. Infatti il Consorzio a firma del presidente Rossana Varrone, a margine di una risposta inviata alla Cgil Fp su tematiche contrattuali, ha avvertito il sindacato di un ulteriore esubero di nove unità assistenziali (Operatori Socio Sanitari) presso il Centro Boggi di Santa Severa. “E’ chiaro – commenta Guiducci, responsabile Sanità della Cgil Fp –  che la nostra organizzazione sindacale non pretende di scegliersi le parti datoriali ma visto che le strutture accreditate sono finanziate dalla Regione Lazio con soldi pubblici ci chiediamo se non sia il caso di provare a verificare se altre cooperative, ditte, società, consorzi di settore vogliono subentrare alla Unisan nella gestione di questi centri, garantendo ed integrando i livelli occupazionali dato che la stessa, dal momento in cui è subentrata alla Ri.Rei in affitto di ramo d’azienda, lamenta difficoltà economiche di gestione”. “Ribadiamo la nostra posizione sulla vicenda: – sottolinea Guiducci – reintegro delle unità poste in Cigs ad ottobre 2012 e rientro programmato delle unità della prima Cigs (2010) che si sono riqualificate (come da accordo regionale), indipendentemente dal nome della società che gestisce i centri”. “Quello che ci preme – prosegue il responsabile della Cgil Fp – è un servizio di qualità alle persone ospiti di queste strutture e nel caso specifico si passa da 34 operatori, per la gestione di 52 pazienti  e del centro semiresidenziale, a 17 operatori”. “Rimanendo in tema di qualità sanitaria – conclude la Cgil – le indiscrezioni che emergono dall’inchiesta portata avanti dalle Forze dell’ordine di Civitavecchia, riguardante in particolar modo  la Rsa “Bellosguardo” ed in generale  la Sanità privata del comprensorio sono, se confermate, di una gravità  devastante. La Cgil Fp auspica che si riesca a far piena luce sugli eventi a tutela dei pazienti e dei lavoratori ed un controllo più serrato da parte delle istituzioni preposte sulle diverse realtà sanitarie con interventi di revoca dell’accreditamento regionale a chi non rispetta regole e diritti delle persone e dei lavoratori”. (a.r.)

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