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"Decisione debole"

"Decisione debole"

Lo ha detto il comitato delle associazioni ambientaliste del comprensorio riferendosi all'ordinanza emanata dal sindaco Tidei

di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA – Bene l’ordinanza emanata dal Sindaco per impedire che a Tvn e Tvs si brucino rifiuti, magari provenienti da Roma; anche se forse si poteva fare di più e anche meglio. A pensarla così è il coordinamento delle associazioni ambientaliste del comprensorio che proprio oggi, ancor prima dell’emissione dell’ordinanza stava per protocollare (come ha fatto successivamente) una proposta ben dettagliata e che certamente porrebbe una barriera ben più solida tra Roma e i suoi rifiuti e la città di Civitavecchia. «L’ordinanza del Sindaco – spiega il rappresentante dei NoCoke Alessandro Manuedda – è debole nella forma e nel contenuto. Infatti l’ordinanza non è soltanto facilmente impugnabile davanti al Tar del Lazio ma è anche limitata nel tempo». Per quanto riguarda il contenuto poi, l’atto emesso dal primo cittadino «parla di rifiuti e materiali di risulta» e non di Css che a tutti gli effetti, pur essendo un rifiuto, grazie alla semplificazione apportata dal ministro Clini al decreto rifiuti non lo è più, ma viene «paragonato e catalogato come un qualsiasi altro combustibile». E suggeriscono al primo cittadino, anziché emanare un’ordinanza di «emettere una norma da applicare ai sensi dell’articolo 217 del Regio decreto 27.07.1934 che al contrario dell’ordinanza (che peraltro non risulta notificata al Prefetto) non ha limiti di tempo». E lanciano l’appello a Tidei: «Al di là delle grandi distanze tra noi e lui, su problemi così importanti per la città e i cittadini, bisogna fare fronte comune, coinvolgendo anche le popolazioni limitrofe». Qualora poi, il ministro Clini e il commissario straordinario ai rifiuti Goffredo Sottile, facciano di tutto per portare i rifiuti a Civitavecchia, dal coordinamento delle associazioni ambientaliste del comprensorio, parlano chiaro: «Faremo le barricate».

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