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Coca party, erano in sei: due finiscono in carcere

I carabinieri hanno arrestato il padrone di casa Roberto Loddo, 21 anni e fermato Sandro Saraceno, 29, che ha portato la droga. Nell'appartamento c'erano i residui del festino (assunti circa 10 grammi) i documenti e la borsa della ragazza Il malore in via Bisagne.C'erano anche due donne e un imprenditore, tutti segnalati

I carabinieri hanno arrestato il padrone di casa Roberto Loddo, 21 anni e fermato Sandro Saraceno, 29, che ha portato la droga. Nell'appartamento c'erano i residui del festino (assunti circa 10 grammi) i documenti e la borsa della ragazza Il malore in via Bisagne.C'erano anche due donne e un imprenditore, tutti segnalati

Sono due le persone finite in carcere tra la serata e la notte di mercoledì nell'ambito delle indagini dei carabinieri sul coca-party che ha mandato in coma la 28enne civitavecchiese S. P. Si tratta del 21 di origine sarda Roberto Loddo e del 29enne romano Sandro Saraceno, entrambi operai, senza precedenti e da anni residenti in città . Proprio nell'appartamento nel quale Loddo viveva in affitto, al numero 12 di via Bisogne, nei pressi dell'ospedale, si è consumato il festino che ha avuto l'imprevedibile epilogo. Secondo la ricostruzione compiuta dai militari della stazione di Civitavecchia al coca party di martedì sera erano presenti in sei, tre uomini e tre donne: l'organizzatore, cioè Loddo, Saraceno, un imprenditore edile di 27 anni, la vittima ed altre due donne, sulla quarantina, già  conosciute in quanto assuntrici. Saraceno, secondo l'ipotesi investigativa, sarebbe colui che materialmente ha portato la cocaina, circa dieci grammi, per 'rallegrare'' la festa. La mattine seguente il malore di S.P., a seguito del quale proprio Saraceno ha deciso di dileguarsi e di dirigersi verso Roma. La ragazza è stata portata al pronto soccorso dall'imprenditore e da Loddo, che è rimasto all'ospedale fino all'arrivo dei carabinieri, avvisati dai medici del pronto soccorso, che l'hanno visto allontanarsi in tutta fretta. Loddo è stato bloccato e portato presso la sua abitazione, dove la successiva perquisizione ha fornito molte conferme: sotto il divano i sacchettini di cellophane ancora intrisi di cocaina, il piatto di ceramica sul tavolo€¦ i cellulari della ragazza ed il giubbotto con la borsa, malcelati sotto il letto, con all'interno la carta di identità . Al nuorese, impiegato in una conosciuta impresa edile della città , non è rimasto che confermare quanto era avvenuto. Contemporaneamente, dalle indicazioni di un infermiere del San Paolo, altri militari, sono risaliti al tipo e colore dell'autovettura che si era allontanata dall'Ospedale dopo aver abbandonato la ragazza priva di sensi e sono risaliti all'imprenditore. Anche lui ha confermato di aver partecipato, dando una versione ritenuta credibile Loddo è stato subito arrestato per spaccio e lesioni, con l'aggravante di aver adibito la sua casa a droga party. Dalle indicazioni dei testimoni, alcuni incroci telefonici e dalle descrizioni di un anziano abitante di via Bisagne, i militari sono risaliti poi a Saraceno. Pedinando un'altra persona, l'hanno costretto a tornare in città  ponendolo in stato di fermo. Le accuse per lui sono oltre che all'organizzazione dello spaccio, l'omissione di soccorso e le lesioni derivanti dall'abuso di cocaina sulla ragazza. Tutti i partecipanti al festino sono stati segnalati al prefetto, comprese le due donne e la vittima, l'unica ad avere precedenti specifici.

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