Pubblicato il

Festa della Liberazione: alla fine destra e sinistra uniti

SANTA MARINELLA. Celebrazione insieme, nonostante la campagna elettorale. Ma non mancano le polemiche  

SANTA MARINELLA. Celebrazione insieme, nonostante la campagna elettorale. Ma non mancano le polemiche  

S. MARINELLA – Sembra incredibile, ma dopo cinque anni, l’amministrazione comunale e i partiti della sinistra hanno partecipato insieme alla ricorrenza della Festa della Liberazione. Nessuno pensava che si potesse cambiare così repentinamente la volontà di convergere sulle stesse posizioni in merito al modo con cui interpretare questo particolare giorno, alla fine però un significativo avvicinamento tra il sindaco e i partiti della sinistra c’è stato. Prc, Sel, Socialisti, comunque alle 9,30 si sono ritrovati al Monumento ai Caduti dove il candidato sindaco di Alternativa per il Cambiamento Renzo Barbazza, dopo aver deposto un mazzo di fiori ai caduti, ha presenziato alla cerimonia tra bandiere rosse e “Bella ciao”. Il presidente dell’associazione Combattenti e Reduci Bomboi, con un discorso molto commovente, ha ricordato coloro che sono caduti per la libertà degli italiani. «Molti mi chiedono quanti sono rimasti di reduci della guerra – ha detto Bomboi – per me ci sono tutti e sono qui vicino a noi». Un’ora dopo era prevista la cerimonia ufficiale con la presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni e di tanti cittadini. Il giorno prima dell’evento, il sindaco, aveva inviato un invito a tutte le forze politiche della città e molte di queste hanno aderito così come i candidati sindaco Massimiliano Fronti, Renzo Barbazza, Eugenio Fratturato ed ovviamente Roberto Bacheca. Barbazza e Bacheca hanno parlato a nome degli altri colleghi ricordando che forse sarebbe il momento di porre fine alle divisioni politiche sulla Festa della Liberazione e di trovare un fine comune per ricordare chi si è immolato per dare alla nazione la libertà dalle forze di invasione nazifasciste. Tra le note dell’Inno di Mameli è stata deposta una corona di alloro mentre la gente intonava le parole di Fratelli d’Italia. Sulla questione interviene anche il Circolo Sandro Pertini che esce dalla cerimonia molto amareggiato. «Una occasione di riflessione e di commemorazione è stata trasformata in un’opportunità dal bieco sapore elettorale – dicono i responsabili – in quanto quello che è avvenuto mentre il sindaco Bacheca presiedeva la cerimonia è vergognoso. Un consigliere della sua maggioranza, Alfredo De Antonis, postava sul suo sito facebook la frase “Il Fascismo è Libertà”. Chiediamo al sindaco una forte condanna di questa espressione che a noi fa rabbrividire». (Gi.Ba.)

ULTIME NEWS