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Inquinamento, nuova denuncia sulla mancata diffusione dei dati

Il Coordinamento dei Comitati dei Medici del Comprensorio di Civitavecchia per l'Ambiente e la Salute e gli altri Comitati no coke chiamano nuovamente in causa la Commissione Europea Ambiente

Il Coordinamento dei Comitati dei Medici del Comprensorio di Civitavecchia per l'Ambiente e la Salute e gli altri Comitati no coke chiamano nuovamente in causa la Commissione Europea Ambiente

Il Coordinamento dei Comitati dei Medici del Comprensorio di Civitavecchia per l'Ambiente e la Salute (CCMCCAS) e tutti gli altri Comitati per il No al carbone tornano nuovamente a denunciare alla Commissione Europea Ambiente la situazione della mancata diffusione alla popolazione dei dati sugli inquinanti.

In particolare è stata denunciata la persistenza di uno dei motivi che ha portato all'apertura della procedura di infrazione 2003/4497, vale a dire la mancata informazione in tempo reale del pubblico sulla concentrazione delle polveri PM 10. Nonostante le continue richieste della popolazione del Comprensorio di Civitavecchia scrivono i Comitati alla Commissione – i dati non vengono diffusi alla popolazione in forme o formati facilmente consultabili (G.U. n. 222 del 23 settembre 2005): cronache locali dei giornali, display localizzati in luoghi pubblici e televisioni locali. I dati vengono messi a disposizione del pubblico solo sulla pagina del Sito dell'Arpa Lazio. Tuttavia, come dimostrano i sottostanti dati di EUROSAT 2005 sull'uso di internet secondo le fascia di età , l'informazione raggiunge solo il 4% delle donne ed il 14% degli uomini nella fascia di età  più a rischio, quella oltre i 65 anni. Inoltre, risulta gravissimo il fatto che l'informazione, a prescindere dal sesso, non raggiunga gli anziani di età  superiore ai 74 anni

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