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Lettera aperta ad Alvaro Balloni

Caro Alvaro,

le argomentazioni che ti spingono a non partecipare alla manifestazione comprensoriale di oggi contro il carbone, sono deboli nella forma, inconsistenti nella sostanza. Mi dispiace perchà© ti ho sempre stimato come uomo di azione, attento alle battaglie di principio, testardo nel far valere le ragioni di quanti non hanno mezzi e strumenti per poter determinare il proprio futuro. Il nostro buon rapporto personale mi impone di farti pubblicamente le seguenti critiche.

1) Se la sinistra, area di tua appartenenza da tempi memorabili, avesse deposto le armi della battaglia, solo perchà© molte cose decise dall'alto non potevano essere modificate, tutta la storia del partito operaio e con essa quella d'Italia sarebbe cambiata. Le grandi battaglie sindacali degli anni 70, quelle per i diritti, quelle per la pace e contro la guerra, sarebbero state abbandonate perchè irrisolvibili. La tua giustificazione sui permessi ottenuti dall'Enel su TVN, mi dispiace non regge agli occhi di un militante di sinistra.

2) Il fatto che ti proponi, in caso diventassi sindaco di Civitavecchia, di salvaguardare la salute dei cittadini e il nostro patrimonio ambientale solo attraverso un rigoroso controllo delle emissioni, è del tutto risibile. Tu sei stato un amministratore di spicco di questo territorio e conosci bene la politica dell'Enel: un Ente inaffidabile, che non rispetta gli accordi, che è stato da sempre controllato e controllore.

3) Ti preoccupi giustamente del lavoro, delle aziende delle ditte. Questo è argomento che sta a cuore a tutti. Ma occorrono lavori stabili e duraturi per scongiurare il male della disoccupazione, non alcuni mesi relativi alla semplice messa in opera della struttura. E poi il lavoro va tutelato per tutti. Anche per quelli che non indossano la tuta Blu. Cosa mi dici dei pescatori, degli agricoltori, degli operatori del turismo, del commercio che subirebbero gravi perdite nel caso fosse realizzata la centrale a carbone? Questi non hanno famiglie da mantenere?

4) Per ultimo voglio ricordarti un principio che sta alla base della democrazia ed un candidato sindaco non può certamente disconoscerlo. La stragrande maggioranza dei cittadini di Civitavecchia non vuole la Centrale a Carbone; di più: moltissimi sono stufi dell'Enel e delle centrali che hanno inibito uno sviluppo alternativo in questo comprensorio. Queste persone non aspettano altro che l'Enel faccia le valigie.



Chi si propone di diventare sindaco deve ascoltare la sua gente e con essa portare a termine quelle battaglie che possono sembrare perdute.

Ti conosco e so quanto sia forte la tua onestà  intellettuale. Spero che queste riflessioni ti inducano ad un confronto aperto e sereno con me e con quanti non sono d'accordo con le tue scelte. Lo spero perchà©, in ogni caso, anche se non diventerai sindaco, sarai comunque un futuro amministratore di questa città .

Ti saluto cordialmente,

Enzo Gattavilla

Verdi di Civitavecchia



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