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Nell'acceso dibattito sull'eolico ad Allumiere interviene l'Agraria

''La responsabilità  che si assumeranno coloro che stanno osteggiando il Parco Eolico sarà  più rilevante e gravosa rispetto a coloro che, invece, sono d'accordo per la realizzazione dell'opera''

''La responsabilità  che si assumeranno coloro che stanno osteggiando il Parco Eolico sarà  più rilevante e gravosa rispetto a coloro che, invece, sono d'accordo per la realizzazione dell'opera''

di ROMINA MOSCONI

A seguito dell'acceso dibattito a proposito del parco eolico a Freddara si inseriscono oggi nella discussione i vertici dell'Università  Agraria.

«Fino ad ora abbiamo assistito ad un soliloquio contro il parco eolico da parte del centrodestra e del consigliere Stefanini con la presentazione di una mozione (bocciata dal Consiglio Comunale), e con una miriade di articoli sui mass media locali – spiega Frezza – sono state fatte dichiarazioni con il chiaro intento di screditare il soggetto proponente per rendere più incisive le proprie posizioni ed attirare proseliti e consensi. In maniera erronea i fautori del ˜no'' all'eolico hanno fatto intendere che il vento a Freddara non c'è e che quindi la Gamesa viene solo per scopi poco trasparenti e non per produrre energia, ma cià non è vero. L'intero investimento, infatti, verrà  realizzato con fondi privati e non con quelli pubblici». A proposito della carenza degli studi sul vento è la Gamesa stessa che risponde e chiarisce. «Già  dal 2002 – scrivono – abbiamo avviato una campagna di misure ˜anemometriche'' e sul sito sono presenti 3 stazioni di rilevamento. I dati raccolti su base giornaliera sono 17.280 e sulla base di questi dati, è stata stimata una produzione annua di 76 milioni di kWh d'energia». Il presidente dell'Agraria rimarca anche che: «Con le fonti energetiche tradizionali agli sgoccioli, la diminuzione di gas inviatoci dalla Siberia, il costo del petrolio alle stelle, il carbone inquinante e dannoso per la salute, l'unica alternativa è l'eolico – spiega Frezza – apprendiamo con piacere della sentenza giurisdizionale amministrativa del Consiglio di Stato, che con l'ordinanza del 28 ottobre 2005, conferma prioritaria la tutela della salute e dell'ambiente, garantita dall'eolico, su quella del paesaggio. E' bene preoccuparsi anche dei mali che stanno colpendo l'habitat del nostro hinterland, causato da chi è stato cieco e sordo è ha dettato direttive che si sono poi rivelate deleterie per l'ambiente».

Non mancheremo inoltre, già  in fase di ricerca, di reperire anche noi del materiale pro parco eolico; non tanto per spirito di fazione, ma soprattutto per garantire ai cittadini la possibilità  di documentarsi pro e contro il parco per farsi poi liberamente un idea precisa.

Suggeriamo infine, specialmente a coloro che mostrano un'estrema sensibilità  per l'ambiente, di preoccuparsi non solo del parco eolico ma più in generale dei mali che stanno colpendo il nostro habitat anche a causa di chi è stato cieco e sordo dettando delle direttive dall'alto mostratesi poi deleterie per l'ambiente. Ad esempio l'avviamento ad ˜alto fusto'' del bosco di Freddara (imposto per garantire la presenza di un rapace raro presente in zona) a scapito del ˜ceduo matricinato'', che aveva garantito sempre un ottimo stato vegetativo del bosco. Come conseguenza stiamo assistendo impotenti ad una lenta agonia di questa macchia di circa 40 ha e la stessa cosa sta succedendo per il bosco di Monte Janne. Questa specie di avifauna è stata sempre presente sui Monti della Tolfa; ha sempre convissuto egregiamente con le colture applicate di ceduo matricinato dei boschi e si è riprodotta fino ai giorni nostri, chissà  se continuerà  a farlo con i boschi avviati ad alto fusto e che si stanno rivelando compromissori per la stessa sopravvivenza delle aree boscate. Noi dell'Agraria – continua Frezza – abbiamo costituito un comparto biologico di 800 ha., per ridare vita a dei terreni inariditi in località  Bandita Grande e poi messi a disposizione degli utenti che avessero voluto intraprendere le attività  zootecniche secondo il metodo del biologico ed è tuttora allo studio un ipotesi di allargare in altra zona detto esperimento. Questa iniziativa è stata oggetto di continui attacchi con manomissioni costanti delle chiudende, danneggiamenti al parco macchine agricole dell'Ente, ecc. Non c'è stato un manifesto, un volantino, una riunione per manifestare solidarietà  all'Ente e per ribadire la nostra giusta scelta nei confronti dell'ambiente. Ovviamente il parco eolico fa più notizia sui giornali e per il nostro assenso convinto siamo stati oggetto continuo di critiche e di scarsa sensibilità  all'ambiente. Pensiamo che Allumiere, con la mancata realizzazione del Parco eolico perderà  un occasione più unica che rara in termini di ritorno economico, di occupazione e di scarsa sensibilità  alle problematiche energetiche sempre più preoccupanti di questa era. La responsabilità  che si assumeranno coloro che stanno osteggiando il Parco Eolico sarà  senza dubbio più rilevante e gravosa rispetto a coloro che, invece, sono d'accordo per la realizzazione dell'opera.


0;5;41;200602031437;2;I ”Ladri di Carrozzelle” hanno infiammato la collina;Grande successo per il concerto del gruppo pop capitolino che ha entusiasmato i piccoli ascoltatori non solo con le note di travolgenti brani, ma anche con messaggi peer un nuovo e proficuo approccio verso i diversi;

di ROMINA MOSCONI

Nonostante le polemiche dei giorni scorsi si &egrave

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