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Tidei fuori dal Parlamento

I Ds chiedono a Gentiloni di optare per Lazio 1, preferendo così Giulietti. Per l’ormai ex deputato potrebbe profilarsi un ripescaggio: «Fassino mi ha chiesto di fare il sottosegretario». Vorrebbe i Trasporti, ma sulla sua strada c’è Nerli

I Ds chiedono a Gentiloni di optare per Lazio 1, preferendo così Giulietti. Per l’ormai ex deputato potrebbe profilarsi un ripescaggio: «Fassino mi ha chiesto di fare il sottosegretario». Vorrebbe i Trasporti, ma sulla sua strada c’è Nerli

di GIANTELEMACO PERTICARA’

‘‘Siluramento’’ a sorpresa per l’onorevole Pietro Tidei.
Proprio quando i giochi sembravano ormai fatti e per il deputato diessino parevano ormai essersi riaperte le porte di Montecitorio, le carte in tavola si sono nuovamente mischiate e questa mattina la stessa segreteria nazionale della Quercia ha invitato l’onorevole ulivista Paolo Gentiloni, in quota alla Margherita, ad optare per il posto conquistato nel collegio Lazio 1, per consentire l’ingresso di Giuseppe Giulietti, primo dei non eletti invece in Piemonte 2. Una dinamica questa confermata anche dalle dichiarazioni rese proprio da Giulietti che ha voluto ringraziare «la segreteria Ds che ha deciso questa mattina di chiedere al deputato della Margherita di consentire il mio ingresso in Parlamento».
Una bocciatura in piena regola dunque, per l’ormai ex deputato locale giunta dal suo stesso partito dopo quasi tre settimane di nervosa attesa, durante le quali Tidei si era a più riprese detto certo di una rielezione, arrivando addirittura ad affermare stamani di aver già ricevuto la convocazione per la prima assemblea, fissata per oggi. Per rimediare a questo “sgambetto” la segreteria della Quercia sembra comunque aver pensato di offrire a Tidei la carica di sottosegretario. Solo un’ipotesi, stando a quanto riferito proprio dall’esponente diessino, che ieri si è recato a Roma, convocato dal segretario nazionale Piero Fassino (che ha poi inviato una lettera a Tidei, nella quale spiega di voler utilizzare l’esperienza maturata dall’ex deputato in numerosi campi, «dai trasporti, alle politiche energetiche, alla pubblica amministrazione»), dal momento che l’ultima parola spetterà a Prodi e non è ancora chiaro in quale Ministero l’ex parlamentare potrebbe finire. Certo è che lui ambirebbe ad approdare a quello delle Infrastrutture e Trasporti, desiderio che rischia però di scontrarsi con quello analogo di Francesco Nerli, attuale presidente dell’Autorità Portuale di Napoli, che ha già dichiarato il proprio interesse per quel ruolo.
Un bel grattacapo dunque per l’ex onorevole, per il quale fino a stamattina si parlava di elezione, mentre oggi si profila l’ipotesi, nemmeno certa, del “ripescaggio” in extremis.

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