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Tvn, fermi i lavori a mare e le opere collegate

Stamattina sono arrivate le lettere dell'Enel in cui si invitano le imprese ad allontanare le maestranze. I numeri aggiornati parlano di 370 persone e di un investimento di 175 milioni di euro. Ancora senza notifica l'ordinanza di Marrazzo con la quale la Spa farà  ricorso al Tar.

Stamattina sono arrivate le lettere dell'Enel in cui si invitano le imprese ad allontanare le maestranze. I numeri aggiornati parlano di 370 persone e di un investimento di 175 milioni di euro. Ancora senza notifica l'ordinanza di Marrazzo con la quale la Spa farà  ricorso al Tar.

Trecentosettanta persone da questa mattina non lavorano al cantiere di Torre Valdaliga Nord. I lavori collegati alla banchina carbonifera sono fermi, per un investimento di 175 milioni di euro.

Il bilancio aggiornato dei numeri è dunque salito. Nelle prime ore della mattinata dai fax delle imprese sono uscite le lettere con cui l'Enel comunicava l'avvenuta sospensione dei lavori a mare e di tutte le attività  afferenti e collegate, cioè l'appalto relativo alle attività  di scoibentazione dei serbatoi e delle tubazioni del parco combustibili. Ciò in conseguenza dell'ordinanza emessa dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. L'Enel nella missiva invita gli imprenditori a mettere in sicurezza le opere, i mezzi e le aree e allontanare dal cantiere tutte le maestranze coinvolte.

La decisione della Spa di rendere esecutivo il provvedimento è arrivata anche senza l'ufficiale notifica di quest'ultimo da parte della Regione, il cui testo è stato appreso per vie informali. Senza<IMG style=WIDTH: 235px

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