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Riunione di maggioranza, slitta il dibattito sul "Tidei bis"

CIVITAVECCHIA – Riunione di maggioranza questo pomeriggio sul bilancio. Questo il tema dell’incontro a palazzo del Pincio anche se, in attesa delle decisioni del Governo sull’Imu, in tanti pensavano si potesse sfruttare l’occasione per parlare del rimpasto. Ipotesi sfumata, vista l’assenza del numero uno di palazzo del Pincio. Dall’incontro, si sarebbero dovute iniziare a tirare le somme di quello che sarà il ‘‘Tidei bis’’ che sicuramente dovrà prevedere più donne all’interno della Giunta. Almeno tre, come stabilito dalla sentenza del Tar del Lazio. E già nei giorni scorsi era partito il ‘‘toto nomi’’, almeno per quanto riguardava le papabili all’interno di Sinistra ecologia e libertà (che sia in Giunta che in consiglio comunale non ha nemmeno una quota rosa). E in questo caso era stato proprio il coordinatore del movimento politico locale, Pierfranco Peris, a fare il nome di Marcella Deiana, l’ex candidata al Senato alle appena trascorse elezioni. Ed era stato sempre Peris a focalizzare l’attenzione, sull’assenza di donne (in consiglio) tra i rappresentanti delle liste civiche, che a detta di Peris non avrebbero un nome da proporre. Illazione subito smentita dal consigliere e delegato alle partecipate Emiliano Santori: «Non solo non corrisponde al vero che non avremmo un nome femminile da proporre in Giunta – ha spiegato – in realtà le liste civiche sono in grado di avanzare proposte di persone competenti e preparate per ogni Assessorato che ci venisse assegnato, nessuno escluso, nel rispetto delle proporzioni sia di rappresentanza in Consiglio che di rappresentanza in genere, garantendo il coinvolgimento della società civile che ormai gli elettori a gran voce, proprio in ragione del peso costituirto da ben 5 consiglieri in Consiglio comunale». Ma a criticare la strada intrapresa dall’amministrazione (rivedere gli assetti istituzionali) è Freedom che chiede di non perdere di vista il vero problema della città: «La preoccupante crisi economica che sta attanagliando la nostra città», e la drammatica situazione che stanno vivendo i circa 400 dipendenti di Hcs e sot. Problemi che, per Freedom, dovrebbero spingere l’intera città a manifestare, il 6 maggio, al fianco dei dipendenti delle sot «in segno di solidarietà ma anche» per rivendicare i propri diritti.

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