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Hcs, dipendenti in presidio davanti al Pincio

Hcs, dipendenti in presidio davanti al Pincio

Lavoratori della Holding e delle partecipate hanno scioperato per dire no alla vendita dell'80% a privati, dei servizi pubblici

CIVITAVECCHIA – Mattinata di sciopero e protesta oggi per i dipendenti di Hcs. In 100 si sono adunati davanti palazzo del Pincio per protestare contro il piano di risanamento proposto dal Pincio per salvare la società. A partecipare, secondo i dati forniti dalle stesse, sarebbe stato il 100% dei dipendenti di Città Pulita e di Argo. Una l’idea comune dei lavoratori presenti a palazzo del Pincio: «Il sindaco Tidei non ha mantenuto fede all’impegno preso durante la campagna elettorale (il mantenimento pubblico dei servizi)». E a gran voce hanno chiesto l’intervento al presidio di un alto rappresentante dell’amministrazione. In questo caso proprio del vice sindaco Enrico Luciani. E proprio Luciani ha ribadito davanti a tutti i dipendenti l’impegno dell’amministrazione nel tentare di salvare occupazione e servizi, pensando alla vendita solo come ultima ratio. Se così non fosse stato «Sel non avrebbe votato l’atto di indirizzo». Presenti anche alcuni rappresentanti dell’opposizione che oltre a contestare la presenza di transenne tra i manifestanti e il Pincio, hanno mostrato la loro solidarietà ai lavoratori (come il presidente del Consiglio, Marco Piendibene). Poi l’impegno di Sandro De Paolis, di intervenire per garantire il pagamento degli stipendi. Intanto è atteso per il 9 il tavolo tecnico in Regione. Dopodiché i sindacati convocheranno delle assemblee con i dipendenti per fare il punto della situazione e decidere le prossime mosse. A chiedersi invece a chi possa giovare questa conflittualità tra comune e lavoratori è il delegato alle partecipate Emiliano Santori. «Non c’è differenza tra chi manifesta fuori e chi lavora dentro al comune, per entrambi infatti l’obiettivo è la salvezza del Comune, dell’azienda e dei lavoratori».

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