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Saline, centinaia di migliaia di soldi pubblici buttati al vento

Saline, centinaia di migliaia di soldi pubblici buttati al vento

TARQUINIA. Alessio Gambetti (Pdl) denuncia lo stato di degrado di ecoalbergo, foresteria, ristorante, bar, sala convegni  e centro visite: realizzati nel 2008 e mai utilizzati. L'esponente di centrodestra dice "basta agli sprechi" e invita l'amministrazione Mazzola a riprendere la questione della concessione al Comune: "Si sblocchi la vicenda con l'Agenzia del Demanio"

TARQUINIA – L’eco-albergo, per la cui realizzazione sono stati spesi 1,2 milioni di euro, è ormai dimora di piccioni e bersaglio di qualche vandalo o disperato: una delle porte d’ingresso è stata infatti più volte forzata e richiusa in modo precario. La foresteria, il ristorante, il bar, la sala convegni e il centro visite, nuovi di zecca e mai utilizzati, versano nella stessa triste situazione: anche per queste strutture sono stati spesi centinaia di miglia di euro e il tutto è stato lasciato nell’abbandono più totale. Nel borgo delle Saline, una gran quantità di soldi pubblici sono stati buttati al vento. Questa l’amara analisi di un residente, nonché esponente del Popolo della Libertà, Alessio Gambetti, che dice «basta con lo spreco di denaro pubblico».
«Le Saline di Tarquinia sono una risorsa per l’economia del nostro territorio indispensabile a creare ricchezza ed occupazione. – dice l’esponente del centrodestra – Basta, quindi, vedere milioni di euro spesi per la realizzazione di un eco albergo, una foresteria, un ristorante, un bar, un centro visite e un’attrezzata sala convegni, andare in rovina già prima di essere utilizzati. Queste strutture, il cui restyling è stato concluso nel 2008, versano in un totale stato di abbandono e degrado che stride in modo vergognoso anche con la forte crisi occupazionale che stiamo vivendo. Vedere queste opportunità andare in fumo è inaccettabile».
«Sono ormai anni che si segnala questa vergognosa situazione – prosegue Gambetti – che peggiora di anno in anno. Il Comune di Tarquinia, come abbiamo sempre ribadito, deve essere l’Ente capofila e preposto alla gestione della Salina di Tarquinia in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, l’Università della Tuscia di Viterbo, la Provincia di Viterbo e la Regione Lazio. Il 29 giugno 2012, ormai un anno fa, in consiglio comunale si era annunciata la costituzione di una ‘‘commissione speciale’’ che seguisse e lavorasse per sbloccare la questione della concessione della Salina con l’Agenzia del Demanio. Il consigliere di maggioranza Angelo Centini annunciava in quella sede forme di protesta forti per dimostrare il dissenso del Comune sulle posizioni assunte dall’Agenzia. Ad oggi, oltre il silenzio, che cosa si è fatto?»
«L’annosa questione della concessione delle Saline al Comune – esorta quindi Gambetti – ritorni con incisivo interesse al centro dell’azione amministrativa comunale, un monito questo lanciato ormai da anni e ribadito nuovamente il 5 luglio 2012. In questi giorni, a tal proposito, scriveremo al consiglio comunale perché si riprenda quindi con vigore quanto proposto e dichiarato, con l’occasione di informare sui recenti risvolti che riguardano le Saline a livello di programmazione nazionale». (a.r.)

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