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Arsenico nell'acqua: un pericolo per la salute pubblica

MONTALTO. Grande successo dell'assemblea organizzata da Accademia Kronos e dall'avvocato Paola Peruzzi

MONTALTO. Grande successo dell'assemblea organizzata da Accademia Kronos e dall'avvocato Paola Peruzzi

MONTALTO DI CASTRO – Grande successo per l’assemblea pubblica tenutasi giovedì  presso il complesso monumentale San Sisto di Montalto di Castro nel corso della quale sono stati informati i cittadini sui rischi alla salute causati dall’accumulo prolungato nell’organismo umano di arsenico ed altri metalli pesanti. “Montalto di Castro – si legge in una nota di Filippo Mariani di Accademia Kronos –  ha una percentuale appena superiore ai 10 microgrammi/litro nelle sue acque potabili, molto inferiore ai valori di altri comuni del viterbese, ciò nonostante, secondo le relazioni degli studiosi presenti, nel tempo l’arsenico che si accumula nell’organismo può arrivare a livelli di estrema tossicità”. Altro nodo cruciale, che ha visto un particolare interesse da parte dei cittadini, è la bolletta dell’acqua ritenuta eccessiva. Il presidente di Accademia Kronos, che ha aperto i lavori, ha spiegato che  per legge si può richiedere un ridimensionamento della bolletta, ma solo sul 50% del suo valore complessivo. L’altro 50% è dovuto non per l’acqua in sé erogata, ma per il servizio ed altri aspetti tecnici. Gli organizzatori della manifestazione a tal proposito hanno aperto un tavolo per la raccolta delle firme che richiede la riduzione delle bollette dell’acqua. Era presente anche il sindaco di Corchiano  Bengasi Battisti il quale nella sua relazione ha messo in guardia i presenti sul tentativo di aggirare il risultato dell’ultimo referendum contro la privatizzazione delle acque per uso potabile. Secondo Bengasi, nonostante 28 milioni di italiani abbiano detto no alla privatizzazione delle acque pubbliche, “ai vertici dei poteri statali e regionali si sta cercando, attraverso vari bizantinismi, di  riaprire le porte a società ed enti privati che in un qualche modo potrebbero gestirne i servizi”. “L’acqua è un bene assoluto che appartiene ad ogni uomo e non ad aziende private il cui unico interesse è fare non il bene della collettività ma il proprio”, ha esclamato Bengasi Battisti, accolto da un fragoroso applauso e che ha concluso invitando i cittadini a vegliare su questo aspetto. Lo studioso e scienziato di Accademia Kronos, Ezio Gagliardi, che già nel 1994 aveva avviato lo studio sull’incidenza dell’arsenico sulla salute umana, ha invitato le organizzazioni presenti, prima di fare qualsiasi azione legale nei confronti degli amministratori comunali e provinciali, di verificare il reale stato di salute dei cittadini attraverso un esame chiamato mineralogramma il quale dalle unghie e dai capelli è possibile valutare il livello di bioaccumulo di arsenico ed altri metalli pesanti nell’organismo umano. E questa, secondo il professor Gagliardi, è l’unica arma efficace prima di prendere qualsiasi decisione legale. Interessanti anche le relazioni del dottor Giovanni Ghirga e degli avvocati Marina Massi e Massimo Pistilli. In conclusione della manifestazione, il referente territoriale di Accademia Kronos, Gianni De Caro, ha prospettato di realizzare due dissalatori nei pressi della costa, al fine di diluire le acque potabili con quelle depurate e rimineralizzate del mare. In questo modo il valore dell’arsenico scenderebbe sotto i 4 microgrammi/litro. Infine l’organizzatrice dell’incontro, l’avvocato Paola Peruzzi, nel chiudere i lavori, ha fatto notare l’assenza degli amministratori locali.
 

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