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SenzaPaura interviene in merito all'ambiente

 

Nuovo intervento del comitato SenzaPaura in tema di ambiente. Molte sono le domande poste dal comitato e tutte sono legate da un fil rouge, ossia l’interrogativo ”insieme si vince, perché correre da soli?”. 

Che Civitavecchia sia una città anomala, oramai è un dato di fatto, ed è così tanto anomala da avere un sindaco che non vuole che si brucino rifiuti negli opifici del territorio così tanto da emettere un ordinanza temporanea – scrivono da SenzaPaura – avere dei consiglieri, parti politiche e un comitato ambientalisti che non vogliono che si brucino i rifiuti, o meglio, il CSS e che promuovono una mozione da far approvare nei consigli comunali del comprensorio; avere un coordinamento dei movimenti ambientalisti che non vuole che si brucino i rifiuti, da intendersi il CSS e tutti quei materiali furbescamente declassificati per non sembrare rifiuti e, per questo, chiede al sindaco di usare i poteri del Regio Decreto; avere una parlamentare ed un consigliere regionale che non vogliono bruciare né rifiuti, né CSS, e né altro e per questo presentano due interrogazioni, una al Parlamento Italiano e l’altra al Consiglio Regionale del Lazio; avere, se poi non bastasse, anche un esponente di un piccolo partito politico che non vuole che si bruci nulla, il quale lancia l’allarme sul permanere del rischio di combustioni dei rifiuti o CSS o altro a TVN; avere un opposizione in consiglio comunale che.. ah no, questa non ce l’abbiamo”.

SenzaPaura poi mette in evidenza il fatto che: “Nella riunione di mercoledì scorso, tenuta dal commissario straordinario per i rifiuti della Provincia di Roma, non è emersa, in alcun modo, la contrarietà del Comune di Civitavecchia riguardo la prospettiva che i rifiuti romani vengano bruciati anche nelle nostre centrali termoelettriche. Se a Civitavecchia si fosse veramente tutti contrari e se si volesse manifestare la concreta e reale volontà di ”non volere” un altro carico inquinante sul nostro territorio, allora, perché non si riesce a fare una azione concertata?”

Ma SenzaPaura non si ferma qui: “Perché non si riesce a produrre un documento efficace portandolo a conoscenza di chi dovrà decidere? Perché non c’è informazione istituzionale verso la popolazione sui rischi che il territorio correrebbe se la soluzione paventata per lo smaltimento dei rifiuti dovesse essere spinta dall’alto? Senza la contrapposizione di tutte le forze parlamentari, regionali, comunali, di tutti i comitati ambientalista e con il sindaco in testa, quale forza potrà mai avere un’ordinanza che resta di persé un semplice pezzo di carta? Vuoi vedere che, ancora una volta, Civitavecchia e i civitavecchiesi si ritroveranno, per di più a loro insaputa, a dover combattere un nuovo mostro?”

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