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Marietta Tidei difende il ministro Kyenge

CIVITAVECCHIA – A prendere le difese del neo ministro Cècile Kyenge si aggiunge anche la neoparlamentare Marietta Tidei. Il ministro è accusato di aver «giurato il falso sulla Costituzione». L’accusa viene dall’eurodeputato Cristiano Magdi Allam che richiede attraverso una lettera le dimissioni dell’Onorevole Kyenge.
Il perchè di tale azione è il risultato di due dichiarazione del neo ministro: la prima è sul suo sentirsi sia pienamente italiana che congolese; la seconda è sulla proposta di legge che garantisca lo ius soli, cioè la possibilità di cittadinanza italiana anche ai figli di immigrati nati sul territorio italiano. «Nulla di scandaloso» dice Marietta Tidei riguardo la «doppia nazionalità», ritenendo di come sia un passo in avanti per la politica italiana di guardare oltre l’occidente. Sulla questione dello ius soli la neoparlamentare insinua di come Allam abbia inquadrato il problema da un punto di vista fuorviante e semplicistica. «Un allargamento della base dei diritti e un arricchimento culturale in una direzione moderna ed europea» aggiunge la neoparlamentare facendo notare come gli altri paesi occidentali abbiano già iniziato un percorso di comprensione rivolto alla multietnicità. Tidei conclude ribadendo il volere dei democratici di voler guidare il nostro paese in una visione di modernità e solidarietà nei confronti degl’immigrati, e rinnova il suo appoggio al ministro Kyenge.

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