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Traiano, perdita da 700.000 euro

Il teatro costa al Comune oltre un milione l’anno e incassa meno di 400.000 euro: oltre al cartellone c’è da pagare i dipendenti e la struttura. Nel 2013 la situazione è destinata a peggiorare, per il futuro si pensa ad eliminare gli abbonamenti per lo sbigliettamento. Ma il Pincio non può permettersi questa voragine

Il teatro costa al Comune oltre un milione l’anno e incassa meno di 400.000 euro: oltre al cartellone c’è da pagare i dipendenti e la struttura. Nel 2013 la situazione è destinata a peggiorare, per il futuro si pensa ad eliminare gli abbonamenti per lo sbigliettamento. Ma il Pincio non può permettersi questa voragine

CIVITAVECCHIA – Il teatro Traiano costa al Comune oltre un milione l’anno. E le spese che di fatto il Pincio si accolla ammontano ad oltre 700.000 euro. Sono questi i numeri che emergono oggi, alla vigilia della discussione del bilancio preventivo del Comune e che certo fanno a pugni con le dichiarazioni del direttore artistico Pino Quartullo che anche nell’ultima conferenza stampa (alla presenza del sindaco Pietro Tidei che in quell’occasione non mancò di manifestare con una espressione più che eloquente la sua perplessità) affermò che il cartellone si sarebbe ripagato da solo, con sponsor, abbonamenti e contributi di altri enti.
La realtà è ben diversa: in quel conto, infatti, Quartullo non considerava, evidentemente, i dipendenti comunali dedicati al teatro ed il costo della Tecnopul, che comprende quello degli addetti al botteghino, di parte dei tecnici e delle pulizie. In tutto, nel 2012 il budget richiesto per il Traiano è stato di circa 1.100.000 euro, a fronte di entrate da abbonamenti, contributo Atcl ed altro per poco più di 370.000 euro. Insomma, un costo netto di quasi 800.000, aumentato di circa 200.000 euro rispetto all’anno precedente (nel 2011 la spesa era stata di un milione a fronte di 400.000 euro di entrate) e che al termine di questa stagione teatrale potrebbe anche ‘‘sballare’’: quest’anno, infatti l’Atcl, l’associazione teatrale fra i comuni del Lazio, avrebbe garantito solo il pagamento della Siae e le entrate si sarebbero di fatto dimezzate. Il Sindaco avrebbe chiesto aiuto all’Enel per portare a termine la stagione, dicendo a chiare note che oggi il Comune non si può permettere di spendere un milione per il teatro. E in un contersto così pesante a poco serve, al di là del gesto, che il sovrintendente si riduca il compenso limitando i 134.000 euro di spesa tra lui e il direttore artistico. E a poco, probabilmente, servirà la strategia dello stesso Barbaranelli che punta sullo sbigliettamento, al posto degli abbonamenti, per evitare quindi di costruire da subito un vero e proprio cartellone. In queste condizioni, il futuro del Traiano è più incerto che mai.

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