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Lotti a Santa Severa nord: Chiavoni chiede i documenti

TOLFA. Il consigliere d’opposizione dopo una lunga attesa si è rivolto al prefetto Nel mirino anche le spese per gli eventi estivi: «Il sindaco rifiuta il dibattito democratico»

TOLFA. Il consigliere d’opposizione dopo una lunga attesa si è rivolto al prefetto Nel mirino anche le spese per gli eventi estivi: «Il sindaco rifiuta il dibattito democratico»

TOLFA – Su tutte le furie il consigliere comunale di opposizione del Comune di Tolfa, Marcello Chiavoni (Pd) che denuncia l’amministrazione comunale di «aver occultato documenti importanti» e di «non amministrare in democrazia». Chiavoni già lo scorso 24 aprile aveva fatto regolare richiesta al sindaco di «poter visionare la documentazione relativa ai lavori effettuati su immobili di proprietà comunale finanziati con il contributo comunale ed effettuati poi dall’Università Agraria di Tolfa» e chiese anche di «specificare l’elenco degli immobili interessati e la natura di ciascun intervento», ma a tutt’oggi «dall’amministrazione comunale tutto tace e non hanno accolto la mia richiesta» e quindi lo scorso 2 maggio si è rivolto direttamente al Prefetto «affinchè imponga al sindaco e agli uffici comunali preposti la messa a disposizione dei consiglieri dei documenti richiesti ai sensi del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale». In particolare Chiavoni chiede «la documentazione dei contratti firmati tra Comune e gli assegnatari relativi alla cessione dei diritti di superficie dei lotti a Santa Severa nord (zona commerciale, via dell’Industria, ecc.); la documentazione fiscale relativa alle spese sostenute per l’estate tolfetana (delibera di giunta 115 del 13 luglio 2012), la documentazione relativa all’incasso dei proventi spettanti al Comune come previsto dall’articolo 5 della convenzione allegata alla delibera di giunta 17 del 26 marzo 2012». Il consigliere di minoranza spiega anche che: «Quanto relativo alla delibera del 26 marzo 2012 è da riferirsi agli introiti che il Comune deve avere dal gestore delle fontanine che erogano acqua trattata». Chiavoni poi conclude sottolineando anche che: «Quanto accade è molto grave, il sindaco rifiuta il dibattito democratico. La casa comunale deve essere trasparente e aperta. Giorno dopo giorno sta diventando sempre più opaca e chiusa. Perchè non si possono vedere i documenti? Che problemi ci sono?» (Rom. Mos.)

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