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Bollette a rate solo con la garanzia della banca

Tarsu. Per gli importi sopra i 516 euro Etruria Servizi chiede una fideiussione. Alte le spese di istruttoria: gli utenti ci rimettono quasi 200 euro

Tarsu. Per gli importi sopra i 516 euro Etruria Servizi chiede una fideiussione. Alte le spese di istruttoria: gli utenti ci rimettono quasi 200 euro

«Rateizzare la tariffa rifiuti? Si può fare, ma deve presentare una fideiussione bancaria».

è questo che alcuni utenti si sono sentiti rispondere, sbigottiti, in questi giorni, dopo aver chiamato l'ufficio Tarsu di Etruria Servizi per chiedere informazioni sulla regolarizzazione delle bollette scadute.

Una brutta sorpresa per quanti avevano deciso di rimettere in ordine i propri conti con la municipalizzata entro il termine ultimo (oggi) stabilito dal sindaco, e che, di fronte alla singolare richiesta, si sono naturalmente scoraggiati. «La rateizzazione « ha infatti spiegato loro l'impiegato al telefono « è prevista per importi superiori a 516 euro, ma è necessaria una fideiussione di un istituto di credito o di assicurazioni per ottenerla». Insomma, sentenziano gli utenti, è molto più facile (ed economico) fare le rate per comprare una tv. E come dar loro torto visti i tempi e i costi necessari ad ottenere questa speciale garanzia, la fideiussione appunto, che serve in sostanza a scaricare sulle banche o le compagnie di assicurazioni i rischi del mancato pagamento (è poi l'istituto che si rivale sul cliente), e che, per importi di poche centinaia di euro, come nel caso della tariffa rifiuti, farebbe saltare sulla sedia qualunque direttore di banca. Pratiche simili possono infatti richiedere diversi giorni (occorreva quindi anche premunirsi con un certo anticipo) e prevedono aggravi non indifferenti. A partire da un interesse medio che si aggira, con lievi scostamenti a seconda degli istituti di credito, intorno al 4% annuo sull'importo complessivo, al quale si sommano i costi per l'istruttoria della pratica (circa 150 euro), i bolli (18 euro) e le spese di rilascio, che variano da banca a banca. Costi che dunque hanno un senso, come si diceva, per cifre molto alte, ma difficilmente ammortizzabili su importi esigui. Al povero utente non resta quindi che scegliere se pagare tutto subito o non pagare affatto. Rischiando però in questo secondo caso di scontare doppiamente, con decreti ingiuntivi o recuperi forzati, un momento che spesso è di reale difficoltà . Senza contare che la stessa Etruria Servizi rischia in questo modo di perdere di nuovo la sua battaglia contro gli evasori, recuperando da un lato le piccole cifre, ma affidando le altre alle lungaggini della riscossione coatta.

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