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Caso Ater-Nunzi: Il Trittico si appella a coerenza e trasparenza

Anche l'associazione socio culturale Il Trittico è scesa in difesa dell'ing. Mauro Nunzi, licenziato dall'Ater per motivi ancora tutti da definire. Tanto che lo stesso sindaco Saladini, il Consiglio Comunale cittadino e l'assessore regionale ai Lavori Pubblici e alla Politica della Casa, Bruno Astorre, hanno chiesto seri chiarimenti sulla vicenda. Nonostante gli inviti ad un maggiore approfondimento « hanno spiegato dal consiglio direttivo dell'associazione « l'Ente è giunto all'allontanamento del suo dirigente nel giro di pochi giorni e senza alcuna gradualità . Sarebbe grave se dietro l'improvviso ed unilaterale recesso del contratto non ci fossero esclusivamente motivi di lavoro ma si nascondessero risvolti di natura politica. Appare infatti poco plausibile che un'azienda pubblica come l'Ater, uscita rinnovata nella composizione da appena qualche mese, entri subitaneamente in rotta di collisione con un dirigente come Mauro Nunzi, di comprovate capacità  professionali e di larga esperienza maturata in venti anni di attività . Ed il Trittico si appella poi ad un senso di misura, ad una coerenza e ad una trasparenza di cui non si sarebbe tenuto conto in questa vicenda, soprattutto se rapportata a quella degli occupanti abusivi degli stabili, ai quali è stato concesso invece un buon lasso di tempo per risolvere la propria questione. Anzi « hanno aggiunto – in spregio ad ogni principio di opportunità  se non di incompatibilità  e di conflitto di interessi, le cause relative alla procedura di sfratto sono state affidate dall'azienda ad un legale che, sarà  una coincidenza, condivide lo studio con Pietro e Marco Tidei, quest'ultimo consigliere dell'Ater stesso.

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