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Discarica, la scelta del nuovo sito ancora in alto mare

Il 28 sarà  collaudata la vasca a Fosso Crepacuore che darà  respiro al comprensorio fino a febbraio. Se nel frattempo non si troverà  soluzione sarà  di nuovo emergenza. L'assessore Michelli: «Dobbiamo accelerare. Avvieremo subito il dibattito per l'individuazione»

Il 28 sarà  collaudata la vasca a Fosso Crepacuore che darà  respiro al comprensorio fino a febbraio. Se nel frattempo non si troverà  soluzione sarà  di nuovo emergenza. L'assessore Michelli: «Dobbiamo accelerare. Avvieremo subito il dibattito per l'individuazione»

di MARCO SETACCIOLI

è il 28 agosto la data fissata per il collaudo della nuova vasca della discarica.

A darne conferma l'assessore all'Ambiente Diego Michelli, che spiega che nessuna decisione definitiva è stata invece ancora presa in merito all'allestimento di un nuovo sito anche dopo la sospensione, decisa nel corso della prima riunione della nuova Giunta, del bando del relativo project financing.

«La discussione sulla creazione di una nuova discarica deve ancora incominciare « ha detto Michelli « ma da settembre mi impegnerò per imprimere alla vicenda una decisa accelerazione, come d'altra parte avevamo già  in mente di fare. Dovremo innanzitutto valutare noi i vari aspetti, inclusi gli indirizzi ereditati dalla passata amministrazione e decisi dal vecchio Consiglio Comunale (come il secco no all'inceneritore), e poi eventualmente ampliare la discussione sullo smaltimento dei rifiuti anche ai comuni limitrofi e naturalmente alla Regione Lazio, visto che in ballo c'è, come si sa, la creazione di una discarica comprensoriale. Di certo c'è che faremo di tutto per evitare di ridurci all'ultimo momento, visto che le emergenze, che in genere comportano conferimenti straordinari in siti più lontani, determinano costi molto alti».

Il ricordo del periodo di costoso conferimento a Cupinoro (Bracciano) e a Colleferro dunque brucia ancora e fa pesare i suoi strascichi sia sulla Tassa sui rifiuti solidi urbani, aumentata del 18%, che sui bilanci tutt'altro che solidi di Etruria Servizi, sui cui debiti pesano ormai molto più le manovre contabili che i consueti parametri finanziari.DIEGO

Nel frattempo però, come si è detto, è in dirittura di arrivo la nuova vasca, anch'essa collocata a Fosso di Crepacuore, località  attigua a Fosso del Prete.

«Un palliativo», come definita dallo stesso Michelli, ma che quantomeno servirà  a guadagnare tempo per l'individuazione del nuovo sito, del quale ormai si parla da anni. «Si tratta di 20.000 metri cubi, approssimativamente come la precedente « ha anche aggiunto l'assessore « che saranno disponibili già  dalla fine del mese, dopo il collaudo che sarà  eseguito lunedì prossimo alla presenza di un dirigente della Regione».

Giusto in tempo per sventare il rischio di di un nuovo conferimento in altra discarica, visto che per i primi di settembre è previsto l'esaurimento della vasca attualmente in uso. «Il tempo c'è, ma non per questo intendiamo dormirci sopra « ha assicurato Michelli « visto che il problema non è risolto ma solo rimandato a febbraio o marzo, periodo nel quale è previsto l'esaurimento anche di queste nuove cubature. E per quella data una soluzione, stavolta si spera definitiva, dovrà  esserci per forza».

Tra le patate bollenti resta però il ruolo che dovrà  avere Etruria Servizi, candidata a gestire l'intera filiera dei rifiuti, ma sulla cui reale efficienza gran parte del mondo politico continua a nutrire forti dubbi.

Dubbi che di certo l'indagine avviata dalla Corte dei Conti non contribuisce a fugare.

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