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Dodici firme per parlare di Ato 2

Dopo le richieste di convocazione di due consigli aperti su riconversione a carbone e interporto, la minoranza tutta si ritrova nuovamente compatta. Dodici, tante quanti sono i consiglieri di opposizione, sono infatti le firme apposte sotto la richiesta di un terzo consiglio, stavolta sul controverso e talvolta contestato passaggio all'Ato 2. Un passaggio che merita ancora chiarimenti, soprattutto in merito all'utilizzo del personale attualmente in forze al Comune e ai due consorzi Nuovo Mignone e Medio Tirreno, oltre ai vantaggi effettivi che potranno derivarne per la città  sia in termini di tariffe che di qualità  del servizio.

Certo è che il tema è di grande interesse per il presidente del Consiglio Cerasa, che sull'argomento ha già  fatto un intervento, contestato dai sindacati e che venerdì in un palazzo del Pincio quasi deserto per via dei sopralluoghi nelle aree disastrate dal maltempo, ha incontrato, insieme ad un altro dirigente del Comune, alcuni funzionari dell'Acea, la società  a cui fa capo l'Ato2. Ignoto il contenuto dei colloqui, anche se, stando alle voci di palazzo, si sarebbe approntata una prima ipotesi di attribuzione degli incarichi da dirigente.

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