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Elegie mediterranee « tra simboli e cromie

E' stata inaugurata oggi pomeriggio la mostra personale di pittura del famoso maestro Mimmo Anteri

E' stata inaugurata oggi pomeriggio la mostra personale di pittura del famoso maestro Mimmo Anteri

Di ROMINA MOSCONI


Elegie mediterranee « tra simboli e cromie'', questo il titolo dell'originale mostra personale di Mimmo Anteri, la cui inaugurazione è avvenuta ieri alle 18.30 presso la Rocca medioevale al porto e che è stata promossa dal Comune di Civitavecchia in collaborazione con la Pro Loco e con la Provincia di Roma.

Mimmo Anteri ha insegnato per 12 anni nella scuola media Galice di Civitavecchia e oggi ritorna nella nostra città  con l'esposizione delle sue meravigliose tavole dipinte con colori acrilici. Anteri è considerato dai maggiori critici italiani uno degli artisti più originali e rappresentativi della cultura salentina e pugliese, nonchà© della cultura italiana tout court. Anteri , è un artista concettuale estremamente sobrio ed essenziale, con una grande sensibilità , pieno di risonanze e armonie; un creativele cui idee sono un mondo che si apre sul cosmo, pieni di storie e di miti, metafora di altro, cioè simboli. E' quindi il simbolo il linguaggio privilegiato dell’anima che svolge un ruolo fondamentale nell’arte di Mimmo Anteri. La sua pittura è Cosmogonica e teleologica; nei suoi quadri si ritrova la musica del silenzio e non vi è la presenza di alcun uomo. Anteri è un maestro della tecnica che usa i pennelli come spade danzanti e nelle sue tavole di legno, rigorosamente dipinte con colori acrilici. Ma se la sua anima si slancia verso l’infinito, i suoi piedi sono ancorati invece alla realtà , ed è per questo che la sua arte è concreta, attuale, quasi una cronaca visiva trasfigurata dei nostri tempi , che va letta , come annota lui stesso, tra simboli e cromie. Quei paesaggi sono senza presente nà© passato ma segnano e caratterizzano in profondità  l’ambiguità  dell’esistenza umana nella sua integralità  e nel suo complesso. Memorie e nostalgia dei mattini iniziali del Salento , ma

anche abissi di solitudine, immagini fuggenti, nostalgia, la solitudine,

frustrazione e la carpenteria mentale che sorregge gli impianti, lo spaesamento dell’uomo. Le sue opere resteranno esposte fino al 6 agosto e sarà  possibile ammirarle tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21.

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