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«Siamo il principale sponsor della Tuscia»

Il commissario dell’Autorità Portuale Moscherini raccoglie le dichiarazioni di Rutelli. Il manager: «L’ente ha avviato da tempo azioni di marketing territoriale a sostegno del turismo nell’alto Lazio». Il vice premier aveva indicato lo scalo crocieristico come strategico per il triangolo Vulci-Tarquinia-Tuscania

Il commissario dell’Autorità Portuale Moscherini raccoglie le dichiarazioni di Rutelli. Il manager: «L’ente ha avviato da tempo azioni di marketing territoriale a sostegno del turismo nell’alto Lazio». Il vice premier aveva indicato lo scalo crocieristico come strategico per il triangolo Vulci-Tarquinia-Tuscania

di GIANTELEMACO PERTICARA’

«L’Autorità Portuale di Civitavecchia già da qualche anno, oggi in modo ancora più incisivo grazie al Network dei Porti del Lazio, svolge un’azione di marketing territoriale per la Tuscia. Le parole del vice-premier, nonché ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli non possono che farci piacere per il lavoro svolto, perché indicano come il Governo abbia perfettamente colto le potenzialità del porto di Civitavecchia anche come volano turistico per tutto l’alto Lazio». Il commissario dell’Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicinio-Gaeta Gianni Moscherini commenta con soddisfazione l’intervento dei giorni scorsi del leader della Margherita, durante la visita al parco di Vulci.
Rutelli aveva affermato che «bisogna far diventare il triangolo Vulci-Tuscania-Tarquinia il punto d’attrazione per una quota consistente del milione di turisti che ogni anno sbarcano nel porto di Civitavecchia. Gli etruschi esercitano un forte richiamo soprattutto per i popoli dell’Europa Settentrionale, e noi, insieme con la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, i comuni interessati e la Soprintendenza all’Etruria Meridionale, dobbiamo fare ogni sforzo affinché questo comprensorio sia inserito nei circuiti turistici che hanno, ed avranno sempre più, Civitavecchia come punto di partenza». Ad avviso di Rutelli, che nella sua visita a Vulci era accompagnato da Giulia Rodano, assessore alla Cultura della Regione Lazio, Alessandro Mazzoli, presidente della Provincia di Viterbo, Lina Novelli e Salvatore Carai, rispettivamente sindaci di Canino e Montalto di Castro, e Anna Maria Moretti, soprintendente per i beni archeologici dell’Etruria Meridionale, il triangolo Vulci-Tuscania-Canino, per essere valutato come meriterebbe, ha bisogno di tre grandi interventi: collegamenti efficienti e rapidi con le grandi vie di scorrimento, un’opera di divulgazione capillare dell’enorme patrimonio storico-artistico che lo caratterizza, una rete di strutture ricettive, attualmente pressoché inesistente.
«Sono ormai alcuni anni – prosegue Moscherini – che portiamo gli itinerari della Tuscia, insieme a quelli su Roma, all’attenzione dei maggiori tour operator mondiali, e i risultati si vedono: anche quest’anno gli agriturismi di Tarquinia hanno registrato il tutto esaurito, con oltre 30.000 presenze di crocieristi. E dal 2007, con il turn-around e la sosta delle navi prolungati a due giorni, sarà possibile dare un ulteriore enorme impulso, con il definitivo salto di qualità, proponendo la Tuscia come itinerario non più alternativo ma affiancato a Roma».

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