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L'impianto elettrico non era a norma

Sconcertante esito del sopralluogo degli ispettori della Asl nell'appartamento in cui ieri un operaio rumeno di 43 anni è rimasto folgorato. L'uomo, non ancora identificato è in coma farmacologico

Sconcertante esito del sopralluogo degli ispettori della Asl nell'appartamento in cui ieri un operaio rumeno di 43 anni è rimasto folgorato. L'uomo, non ancora identificato è in coma farmacologico

è ancora ricoverato in terapia intensiva dell’ospedale San Paolo l’operaio di origine rumena rimasto folgorato ieri pomeriggio da una scarica elettrica mentre eseguiva dei lavori di ristrutturazione all’interno di un appartamento in via Meli 13 nella parte alta della città .

Le sue condizioni restano per ora molto gravi, e la prognosi è riservata. I medici al momento lo mantengono in uno stato di coma farmacologico indotto per facilitare il completamento di alcune indagini: sembra infatti che il malcapitato, in seguito alla violentissima scossa, abbia avuto gravi danni al cuore e soprattutto al cervello, a causa del lungo arresto cardiocircolatorio, provocato, secondo quanto si è appreso, da uno scalpello elettrico collegato ad una presa sulla quale è finita dell'acqua.

L'attenzione dei Carabinieri, che indagano sull'accaduto e che già  ieri avevano provveduto alla ricostruzione sommaria dei fatti e posto sotto sequestro l'abitazione dove si stavano svolgendo i lavori, è ora concentrata sull'identità  del rumeno, che secondo quanto dichiarato dai colleghi, sembra si chiami Stefan e abbia 43 anni. Stando alle testimonianze finora raccolte dagli uomini<IMG style=WIDTH: 329px

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