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Mammoli, la Procura sospetta altri abusi<BR>

Il sostituto Elena Neri invita chi sa qualcosa a trovare il coraggio e denunciare. Il magistrato: «Avvicinava le vittime approfittando del disagio familiare»

Il sostituto Elena Neri invita chi sa qualcosa a trovare il coraggio e denunciare. Il magistrato: «Avvicinava le vittime approfittando del disagio familiare»

«Abbiamo sospetti fondati che vi siano altri minori vittime dei medesimi abusi».

Il sostituto procuratore Elena Neri, che ha coordinato le indagini dei carabinieri sul caso di pedofilia, non nasconde la sua preoccupazione circa la possibilità  che Angelo Mammoli, il 60enne ex marittimo arrestato per la violenza sul quattrordicenne figlio della sua compagna, la 35enne K. S., abbia potuto approfittare di altri ragazzini come pure avrebbe già  fatto a partire dal 2003 con una tredicenne.

Un contesto di disagio sociale profondo accomuna le due famiglie coinvolte, entrambe seguite dai servizi sociali, presso le quali Mammoli, secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, si sarebbe accreditato come una sorta di benefattore per raggiungere il suo scopo.

«L' uomo avvicinava le vittime approfittando dello stato di disagio economico delle famiglie, attraverso aiuti di carattere pecuniario e morale « aggiunge il Pm Elena Neri – con la madre del ragazzino sembra che il 60enne civitavecchiese intrattenesse una relazione sentimentale: per questo motivo la donna avrebbe permesso gli abusi sul proprio figlio».

Sia il ragazzino che sua madre, comunque, sarebbero affetti da disagio psichico. La donna è ora ospite di una struttura della Regione con obbligo di non avvicinarsi alla casa familiare senza<IMG style=WIDTH: 387px

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