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Nuova proposta di legge per Civitavecchia Provincia

Presentata dal deputato azzurro Mario Pepe, comprende 11 comuni ed è già all'attenzione della commissione affari costituzionali

Presentata dal deputato azzurro Mario Pepe, comprende 11 comuni ed è già all'attenzione della commissione affari costituzionali

di RAFFAELE CIRULLO

La Provincia di Civitavecchia. Se ne parla da anni, un paio di volte è approdata in Parlamento, è praticamente inserita in tutti i programmi delle ultime campagne elettorali per le Amministrative. Ed ora la città, orfana al momento di un rappresentante a Montecitorio, aveva fatto ripiombare la proposta nel solito sonno della quotidianità. E invece, a sorpresa, sfogliando (telematicamente) le proposte di legge agli atti della Camera dei Deputati, emerge che una iniziativa in tal senso, in questa legislatura, è stata già presa. L’8 giugno scorso infatti è stata depositata la proposta di istituzione di Civitavecchia Provincia da un deputato praticamente sconosciuto al nostro territorio: Mario Pepe, medico e professore universitario salernitano eletto nelle liste di Forza Italia nel collegio Lazio 1, autore di altre due proposte simili per la Provincia di Tivoli-Guidonia e per quella dei Castelli Romani.
La proposta Pepe, la n. 1007, che è stata assegnata il 10 luglio in sede Referente alla commissione I Affari costituzionali, inserisce nella Provincia undici comuni: oltre Civitavecchia, ne farebbero parte a nord Tarquinia, Montalto di Castro e Monteromano, ad est Allumiere e Tolfa, a sud Santa Marinella, Cerveteri e Ladispoli, a sud est Manziana e Canale Monteranno, per un totale di circa 150 mila abitanti.
«Da sempre definita ‘‘il porto dei Papi’’ – scrive Pepe nella proposta di legge – Civitavecchia presenta, insieme alle altre località che la circondano, una serie di peculiarità che ne fanno a ragione un’area meritevole del riconoscimento di provincia».
Il deputato nel provvedimento annota poi tutti gli elementi di interesse del territorio: «il costante aumento del traffico da e per la Sardegna e l’incremento di quello crocieristico che hanno fatto del porto di Civitavecchia, nel Giubileo del 2000 la terza ‘‘entrata’’ della Capitale». E poi ancora «il collegamento con lo scalo aereoportuale di Fiumicino, rapido grazie all’A12». Inoltre Pepe fa notare che «otto delle undici città della nuova Provincia fanno parte dell’area di competenza del tribunale di Civitavecchia, dove si ritrovano la conservatoria dei registri immobiliari, un archivio storico di portata internazionale e la sede di zona di importanti enti». Infine vengono inseriti elementi di novità come la sede della prefettura a Civitavecchia, la polizia da ‘‘posizionare’’ a Ladispoli, lasciando qui la Compagnia dei carabinieri.

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