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Porto, documento senza discontinuit&agrave; &apos;&apos;<BR>

Consiglio: alla fine la spunta la Margherita. Verso un ordine del giorno unitario

Consiglio: alla fine la spunta la Margherita. Verso un ordine del giorno unitario

L'esatta stesura è ancora da definire ma di certo all'interno del documento che la maggioranza proporrà  al consiglio sul porto una parola manca: discontinuità ''. La volontà , cioè, sostenuta soprattutto dai Ds, di cancellare con un virtuale colpo di spugna la gestione Moscherini.

Proprio su questo punto si è incentrato il dibattito, dai toni piuttosto accesi, che si è consumato l'altra sera durante la prevista riunione di maggioranza.

Briefing al quale la Margherita si è presentata preparata a respingere le pressioni querciaiole e anti-moscheriniane. Non per una questione di parte o di difesa ad oltranza, hanno tenuto a sottolineare i rappresentanti della Margherita durante l'incontro a tratti anche teso, ma soprattutto perchà© discordi dalla volontà  strumentale di non recepire il livello di sviluppo raggiunto dal porto in questi ultimi anni e di disconoscere la crescita indiscutibile dello scalo.

Insomma, alla fine, nella parte riguardante la gestione del porto, sarebbe sparita la parola discontinuità ''. In sostanza, i partiti della maggioranza, manterranno genericamente le indicazioni già  date al sindaco, senza entrare nel merito del rinnovo dei vertici. Sciolto in maniera salomonica questo nodo, anche se c'è da sottolineare come ancora una volta la Margherita abbia fatto la parte del leone, nei prossimi incontri si discuterà  del futuro della Frasca. In ogni caso, a meno di colpi di scena dell'ultim'ora, la maggioranza dovrebbe approdare in consiglio con un ordine del giorno unitario. Che, però evidenzia ancora una volta le divisioni interne su una materia tanto delicata e importante qual è quella del porto. E non mette certo a riparo la coalizione dalle avvisaglie di terremoto che potrebbe verificarsi durante la seduta non solo per l'argomento in senso stretto, ma per il caso Cerasa per il quale l'opposizione sembra tutt'altro che decisa a mollare la presa.

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