Pubblicato il

Tidei: Esiste un'organizzazione mafiosa che vuole screditarmi

L'ex deputato diessino si prepara a presentare un esposto in Procura. Sostegno del partito

L'ex deputato diessino si prepara a presentare un esposto in Procura. Sostegno del partito

«Chiederò alla magistratura di verificare l'esistenza o meno di una organizzazione di stampo mafioso, che comprenda personaggi politici e non solo, che trovi terreno fertile in ambito portuale e che abbia tra i suoi scopi quello di gettare discredito su di me».

Così l'onorevole Pietro Tidei, ha annunciato ieri, l'intenzione di voler porre fine «all'abitudine che molti, con la complicità  di alcuni organi di informazione, hanno di condurre attacchi personali contro di me o di tirare in ballo la mia famiglia». Tidei insomma parte al contrattacco, anche se non è ben chiaro di chi e per cosa. L'ex deputato diessino infatti, pur spiegando di poter argomentare in maniera dettagliata le proprie accuse, dice di volerlo fare solo davanti al magistrato, senza quindi offrire riscontri concreti alle sue parole, che fanno riferimento ad «alcuni volantini contenenti frasi diffamatorie, diffusi in città  alla vigilia di ogni elezione e inviati persino alle segreterie nazionali dei partiti. Volantini anonimi i cui autori si dimostrano quindi vigliacchi e mascalzoni». Scontato poi, secondo l'onorevole, il riferimento al porto «dove un'organizzazione mafiosa trova terreno fertile. E prova ne sarebbe l'arresto dell'imprenditore Piero Canale, accusato di mafia». L'ex deputato diessino ne ha anche per Alvaro Balloni, che prima delle elezioni aveva denunciato il presunto intreccio di politica e affari che vedeva proprio il sindaco di Santa Marinella protagonista e per Moscherini, definito, nella nota consegnata ai giornalisti e firmata anche dalla moglie Maria Concetta Onori, il padrone del porto dei miracoli. Il numero uno di Molo Vespucci viene accusato in particolare di essere «il regista più o meno occulto, con il sostegno di quanti con lui hanno condiviso la politica della selvaggia privatizzazione della banchina» di questi episodi, iniziati «da quando la proposta della mia candidatura alla presidenza del porto è stata formulata». A sostegno dell'onorevole è giunta ieri anche una nota dei consiglieri e degli assessori diessini che parlano di «tentativo di colpire la personalità  più significativa dei Ds» da parte di «personaggi legati al potere del centrodestra» per indebolire l'amministrazione. I rappresentanti della Quercia concludono rinnovando l'impegno a perseguire «il processo di cambiamento del potere locale iniziato con l'elezione della nuova amministrazione e che dovrà  essere esteso al Porto come condizione ultima e definitiva per la discontinuità  con il recente passato».

ULTIME NEWS