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Un nuovo ponte fra Lazio e Sardegna

Autorità  Portuali, assessori regionali ai Trasporti e Ferrovie tutti attorno a un tavolo. Moscherini rilancia la proposta di abbandonare il vecchio sistema di trasporto merci per il ro-ro. Piro: «Golfo Aranci non vuole più le Fs». Rfi: «Se non cambia il contratto di servizio non si può far nulla»

Autorità  Portuali, assessori regionali ai Trasporti e Ferrovie tutti attorno a un tavolo. Moscherini rilancia la proposta di abbandonare il vecchio sistema di trasporto merci per il ro-ro. Piro: «Golfo Aranci non vuole più le Fs». Rfi: «Se non cambia il contratto di servizio non si può far nulla»

Rilanciare il trasporto delle merci su ferrovia tra i porti del Lazio e la Sardegna rivedendo allo stesso tempo le modalità  con cui questo viene effettuato.

E' l'obiettivo a cui le Autorità  Portuali di Civitavecchia, Olbia e Cagliari, con l'accordo degli Assessori ai Trasporti delle Regioni Lazio e Sardegna, intendono arrivare anche per arginare il vistoso calo degli ultimi anni del traffico merci su rotaia e la conseguente crisi occupazionale.

Nel corso di una riunione che si è tenuta mercoledì scorso a Civitavecchia, a cui hanno partecipato gli assessori regionali Ciani e Broccia, i Presidenti delle Autorità  portualiinteressate (Granara, per Cagliari, Piro per Olbia-Golfo Aranci ed il commissario Moscherini che ha fatto gli onori di casa) e rappresentanti del ministero dei Trasporti e della Divisione Navigazione delle FS, si è dunque deciso di istituire un tavolo tecnico per verificare la possibilità  di passare dal metodo tradizionale, che imbarca direttamente sulle vecchie navi delle Fs i carri ferroviari, ad un nuovo sistema che, utilizzando i container sbarcati e imbarcati su treni speciali, potrebbe utilizzare le navi Ro-Ro di ultima generazione.

«Il porto di Civitavecchia – ha dichiarato il commissario dell'Autorità  Portuale, Gianni Moscherini – non può permettersi di investire milioni di euro per costruire un nuovo invaso per navi obsolete, che utilizzano un sistema che non ha mercato e non ha futuro. Con le navi Ro-Ro invece, le Fs potrebbero anche riprendere il servizio passeggeri e rilanciare ulteriormente i traffici».

D'accordo l'Assessore ai Trasporti del Lazio, Fabio Ciani, che ha comunque sottolineato come «l'eventuale ristrutturazione del servizio non possa in alcun modo penalizzare i lavoratori, ma anzi debba servire a capire cosa sia più utile per potenziare i collegamenti tra le due regioni».

«C'è bisogno di capire, tecnicamente, se conviene ancora effettuare il trasporto delle merci con il vecchio metodo – ha detto Ciani – e cosa vuol dire riorganizzare il servizio per le Ferrovie sarde».

L'Assessore ai Trasporti della Regione Sardegna, Broccia, ha evidenziato come «il traffico merci su rotaia negli ultimi dieci anni nell'isola si è ridotto a un quinto di quello che era, ma proprio per questo c'è bisogno di rilanciare il servizio anche con l'aiuto dello Stato».

Il Presidente dell'Autorità  Portuale di Olbia, Paolo Piro, ha invece sottolineato come «la presenza delle ferrovie impedisca lo sviluppo turistico della città  di Golfo Aranci, che per questo, sindaco in testa, gradirebbe una delocalizzazione di tutte le strutture nel territorio del comune di Olbia». Tutti appelli e considerazioni non nuovi negli ultimi anni, a cui però possono dare una risposta soltanto le Ferrovie, predisponendo un piano che contempli il nuovo sistema di trasporto e comparando costi e ricavi con la situazione attuale. Finchà©, però. è in sostanza la posizione delle Fs, nessuno dirà  ai nostri ferrovieri che è ora di rivedere ed aggiornare il contratto di servizio, non accadrà  nulla ancora per mesi, probabilmente per anni.

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