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Un'autostrada inutile

Riguardo al prolungamento dell'autostrada da Civitavecchia a Livorno molte cose sono state dette e scritte, anche negli ultimi giorni. Dispiace perchà©, con l'imbastire nuove discussioni, si distoglie l'attenzione dai troppi sinistri spesso mortali che insanguinano l'Aurelia.

Apprezziamo invece le proposte concrete del ministro Pecoraro Scanio e del Verde Bonelli prontamente raccolte dal nostro Sindaco Saladini: si metta subito in sicurezza il tratto di Aurelia compreso fra Civitavecchia e Grosseto. Si aboliscano tutti gli innesti a raso; si apra la doppia corsia in entrambi i sensi di marcia; si inseriscano, dove possibile, corsie di emergenza; si moltiplichino le piccole aree di sosta e le aree di servizio. Le altre cose hanno il sapore del diversivo. Le magaopere non fanno parte dei nostri sogni nà© verseremo lacrime per la mancanza di finanziamenti all'ennesima autostrada. Al contrario ci irrita il fatto che le comunicazioni in questo comprensorio siano eternamente e volutamente ostacolate: la superstrada per Viterbo-Orte-Terni-Mestre si ferma, ahimà©, a Vetralla!; sulla ferrovia fra Civitavecchia e Orte si innalzano sempre nuove obiezioni; e verso nord, non spetta a questo territorio che un'Aurelia anacronistica quanto pericolosa. Nient'altro che questo merita uno dei maggiori porti del Mediterraneo, uno degli snodi fondamentali delle autostrade del mare, uno scalo « ponte fra l'Europa, l'Africa, il Medioriente e l'Asia emergente? Nessuno, a quanto pare, lamenta strozzature di traffico a nord di Grosseto; non ascoltiamo lamentazioni per l'interruzione in Toscana dell'autostrada dei fiori. Da Rosignano a Grosseto, per un tratto di un centinaio di km, le esigenze di mobilità  di persone e di merci risultano soddisfatte dal raddoppio dell'Aurelia.


I Verdi di Civitavecchia

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