Pubblicato il

Aia di Tvn, c'è tempo fino al 10 giugno per aderire alla class action

CIVITAVECCHIA – La sospensione dell’Aia alla centrale Enel di Tvn e il risarcimento danni pari a 1.500 euro a persona. Questi gli obiettivi della class action promossa dal Codacons e rivolta a tutti i cittadini di Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere, Montalto di Castro e di tutti gli altri comuni limitrofi alla centrale termoelettrica di Tvn. Un ricorso al Tar del Lazio che poggia sull’illegittimità, secondo la responsabile territoriale del Codacons Sabrina De Paolis, dell’atto approvato dal ministro Clini in quanto «non rispetta alcuni principi basilari, come ad esempio l’utilizzo di tecnologie innovative per ridurre l’impatto ambientale». Ma non solo. A essere contestata è anche la presenza all’interno della Commissione istruttoria dell’Aia di un rappresentante del Comune che secondo De Paolis «è espressione politica. Si tratta di un delegato del Sindaco che a prima vista non ha i requisiti basilari. Non si tratta infatti né di un medico, né di un biologo. Dalla nostra parte inoltre – ha aggiunto – abbiamo anche una sentenza della Cassazione del 2002 che decreta il risarcimento a chi per anni, a causa della presenza di una centrale sul proprio territorio, è vissuto nella paura di potersi ammalare». Per poter partecipare all’azione collettiva c’è tempo fino al 10 giugno. Basta collegarsi al sito del Codacons (www.codacons.it) o recarsi presso la sede di Civitavecchia (in via Sabatini 4) il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30. L’adesione è gratuita previa iscrizione al Codacons.

ULTIME NEWS