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Consiglio: dieci in maggioranza e sei all’opposizione

SANTA MARINELLA. Delineate le posizioni definitive di chi è dentro e chi è fuori Intanto ultime ore di trattative per gli accordi. Sel e Psi appoggiano Fronti. Ieri riunione Fratturato-Bacheca

SANTA MARINELLA. Delineate le posizioni definitive di chi è dentro e chi è fuori Intanto ultime ore di trattative per gli accordi. Sel e Psi appoggiano Fronti. Ieri riunione Fratturato-Bacheca

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – Elezioni, si vanno delineando le posizioni in consiglio comunale a seconda che vinca Bacheca o Fronti. In caso di successo di Bacheca i consiglieri di maggioranza saranno Marcozzi, Befani, Cucciniello, Toppi, Maggi, Calvo, Degli Esposti, Gasparri, Minghella e Passerini. All’opposizione siederanno Fronti, Ferullo, Rocchi, Bianchi, Vincenzi e Fratturato. In caso di successo di Fronti invece questa la maggioranza: Bianchi, Vincenzi, Rocchi, Massera, Ferullo, Vergati, Iotti, Gramegna, Ferrera e Iachini, in minoranza ci saranno Bacheca, Marcozzi, Calvo, Minghella, Befani e Degli Esposti. Nella giornata di chiusura per gli apparentamenti tra le liste dei candidati sindaco che non hanno ottenuto l’accesso al ballottaggio e quelle invece che appoggiano i due contendenti Bacheca e Fronti, la battaglia politica tra le due fazioni in lotta continua a colpi di fioretto. Dopo le esternazioni di ieri del candidato sindaco Renzo Barbazza che dichiarava che, dopo una riunione del suo gruppo, si era deciso di non appoggiare nessuno dei due candidati lasciando libera scelta agli elettori, a rivedere questa posizione è il rappresentante di Sinistra Ecologia e Libertà Giuliano Vasta, uno dei candidati consiglieri della lista Alternativa per il Cambiamento di Renzo Barbazza che al nostro giornale dichiara «Noi di Sel la scelta l’abbiamo fatta – dice Vasta – ed è quella che appoggiamo Massimiliano Fronti. Il motivo è ovvio, ed è quello che non si può non andare a votare al ballottaggio, favorendo così il candidato del centrodestra. La nostra storia politica è una e guarda solo a sinistra. Tra i due contendenti, il candidato del centrosinistra è Fronti, e quindi noi voteremo lui. Non è solo la posizione del partito locale – conclude Vasta – ma l’indicazione che ci viene dai nostri esponenti regionali». Anche i Socialisti sembrano non essere sulla posizione di Barbazza, visto che anche loro hanno detto che saranno a fianco dell’esponente della Coalizione di centrosinistra nelle elezioni del 9 e 10 giugno. Rifondazione Comunista ieri invece ha detto esplicitamente che non andrà a votare. Intanto  Fratturato nella tarda serata di ieri dopo aver parlato anche con Bacheca ha incontrato i suoi fedelissimi per una decisione definitiva che si conoscerà solo oggi. Sulla visita del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, invece, è polemica tra gli esponenti della Coalizione di centrosinistra e il Senatore Francesco Giro del Pdl. In una nota il portavoce della Coalizione scrive che «Il contatto vero che Zingaretti ha trasmesso ai tanti cittadini intervenuti, è la testimonianza che la politica, quella con la P maiuscola, è ancora oggi un bene da non disperdere». «L’affinità con una persona come il presidente Zingaretti – continua la nota – è un bene prezioso che i cittadini di Santa Marinella non devono disperdere, la condivisione dell’agire politico in una città come la nostra è un valore aggiunto da utilizzare in tutti gli aspetti gestionali e amministrativi. Dare fiducia a Massimiliano Fronti nel ballottaggio significa anche aprire una porta verso un cambiamento radicale di amministrare la città. Nel suo intervento, il presidente Zingaretti ha dichiarato che la Regione Lazio è riuscita a recuperare 150 milioni di euro dalla Comunità Europea, lasciati inutilizzati per tre anni dalla Giunta Polverini, che serviranno per finanziare progetti circostanziati, cui potrà accedere anche la nostra cittadina, un piano già presentato riguarda la salvaguardia della costa». «Nei primi due contatti avuti con i livelli sovraccomunali con Zingaretti – conclude il comunicato – ha già ottenuto due risultati, la garanzia che il castello di Santa Severa non verrà privatizzato e che su progetti validi la Regione Lazio erogherà fondi Europei». Queste parole hanno scatenato la reazione dell’onorevole Francesco Giro che in una nota sottolinea «è sbagliatissimo, scorretto e di pessimo gusto tirare per la giacchetta il presidente della Regione Lazio Zingaretti e il suo alto profilo istituzionale nelle aspre polemiche di una campagna elettorale poco brillante per Fronti e per la sinistra – dice in una nota il senatore – al solo scopo di acchiappare qualche voto in  più da aggiungere ad uno striminzito 33%. Personalmente credo che  l’amico Nicola Zingaretti debba sottrarsi da questo gioco cosi becero. Zingaretti è naturalmente libero di sostenere le ragioni e i programmi di Fronti e della sua gracile coalizione, ma cerchi di non farsi trascinare nella rissa elettorale. Zingaretti è persona avveduta e corretta e sono certo che ne è consapevole. Quanto al castello di S. Severa – conclude l’esponente del Pdl – voglio tranquillizzare i nostri avversari».

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