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Sulle scelte di voto il Popolo della libertà striglia il Prc

Intervento dei sostenitori del sindaco

Intervento dei sostenitori del sindaco

S. MARINELLA – Dopo l’appello fatto ieri da Rifondazione Comunista che invita i suoi a votare secondo coscienza ma non il candidato sindaco del centrodestra, sul fronte opposto si risponde con toni sarcastici. «Davvero significativo l’appello che Prc rivolge ai propri elettori dicono dal Pdl cittadino – quello di turarsi il naso e votare comunque Massimiliano Fronti. Egli sarebbe dunque il meno peggio tra i candidati a Sindaco? Cioè, i paladini dell’ambiente, della equità sociale, che si battono contro la cementificazione selvaggia e che aspirano alla parità dei cittadini chiedono ai votanti del glorioso Prc di votare in massa Massimiliano Fronti. Che siamo certi incarna in tutto e per tutto il Sindaco ideale dei compagni santamarinellesi. Vale a dire scevro da interessi imprenditoriali familiari, proveniente da una formazione politica, l’Udc che con il Prc ha trovato sempre una sintonia, espressione della vecchia guardia che fa capo al Sindaco di Civitavecchia Tidei, che proprio al Pincio risulta indigesto al Partito della Rifondazione Comunista». «Il Prc accusa il Sindaco Bacheca di politica clientelare ed affaristica con devastazione del territorio e di infrastrutture comunali – continua la nota – davvero una novità per i principi del Prc. La Giunta Bacheca ha dato vita e sostanza ad opere attese da anni, la piscina comunale è forse aperta solo per qualche privilegiato? I parchi comunali sono chiamati così perché si paga il biglietto? Quanti nuovi parcheggi a pagamento ha istituito Bacheca? Il miglioramento del refettorio ed il suo utilizzo sono solo per pochi? Telecamere ed illuminazione sono sinonimo di politica clientelare ed affaristica? L’edilizia sociale di Santa Severa? Se non ricordiamo male il Prc fu uno di quei partiti che minò la Giunta dell’ex Sindaco Tidei quando vice era proprio quel Massimiliano Fronti che oggi, agli occhi del Prc, sembra essere assurto ad alternativa non rappresentativa ne convincente. Forse l’intero universo della sinistra santamarinellese è in preda ad una crisi di identità. Rivotare Fronti già bocciato cinque anni fa, candidato spacca sinistra, imprenditore legato al cemento, con un programma di nove punti intriso di lacune, uscito vittorioso da primarie di coalizione, prime in Italia svolte ad excludendum di una parte politica che per storia e trascorsi avrebbe potuto creare problemi come in passato». «E noi rileviamo che ormai anche il glorioso Prc – conclude la misssiva – antico paladino dei più deboli, deve fare i conti con la legge del più forte alla faccia del dialogo, dell’unione e della tanto sbandierata voglia di cambiamento». (Gi.Ba.)

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