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Ballottaggio: liste e movimenti si schierano

S. MARINELLA. Ultimi appelli a favore dei due candidati sindaco che si contendono la guida della città per i prossimi cinque anni Il Popolo della città insiste su Bacheca, Sel e ‘‘Un’altra città è possibile’’ per Fronti. Il M5S invita all’astensionismo

S. MARINELLA. Ultimi appelli a favore dei due candidati sindaco che si contendono la guida della città per i prossimi cinque anni Il Popolo della città insiste su Bacheca, Sel e ‘‘Un’altra città è possibile’’ per Fronti. Il M5S invita all’astensionismo

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Ultimi appelli a favore dei due candidati sindaco da parte di liste e movimenti.
PDC – Il direttivo della lista ‘‘Il Popolo della Città’’ che sostiene il candidato sindaco Roberto Bacheca invita i propri sostenitori ad andare a votare al ballottaggio di domenica e lunedì per riconfermare alla guida della città l’attuale primo cittadino. «Al ballottaggio, così come dovrebbe essere più in generale in ogni competizione elettorale che si rispetti – si legge in una nota – vince il popolo che vota e non quello dell’astensionismo. Scegliere chi ci governa è un diritto che non dobbiamo assolutamente lasciarci sfuggire, perché la nostra scelta odierna rappresenterà il nostro futuro di domani. Noi del Popolo della Città crediamo fermamente in questo e proprio in virtù del nostro convincimento vorremmo smuovere la coscienza di tutti gli elettori, chiedendo di assumersi la responsabilità del proprio domani». «Il 9 e il 10 giugno andiamo a votare barrando la casella per Bacheca sindaco – continuano gli esponenti del PdC – solo in questo modo potremo garantire continuità e certezza a Santa Marinella e Santa Severa. Non andando a votare, o peggio scegliere la persona sbagliata, significherebbe riconsegnare la città a quella sinistra che ha già mostrato incapacità di gestire la cosa pubblica oltre che mirante a nuova cementificazione del nostro territorio, quella dedita alle speculazioni di parte, quella amica di chi proprio nelle nostre vicinanze mette in continuo affanno la popolazione tutta. Non vogliamo che tutto il lavoro portato avanti in questi cinque anni dall’amministrazione Bacheca, che ha restituito dignità alla città, operando una certosina attività di risanamento del bilancio con tagli al superfluo, che ha avviato un miglioramento dei servizi comunali, che ha ridotto le tasse per dare respiro all’economia locale, vada vanificato». «Abbiamo il dovere di scongiurare che torni un passato che ben conosciamo – conclude la nota – che costituirebbe per le due Sante un futuro buio fatto di incertezze con un brusco passo indietro il che porterebbe ad una sicura vanificazione dei tanti sforzi compiuti fino ad oggi per ridare dignità e respiro al nostro territorio. La nostra coalizione ha dalla sua l’impegno di un progetto reale che ha già basi ben solide, con la garanzia che una città migliore è possibile».
M5S – Discorso opposto invece quello che fa il portavoce del Movimento 5 Stelle di Santa  Marinella, Massimo Padroni, che invita i suoi a non votare. «Non ritenendo che ci siano elementi di discontinuità nelle politiche svolte durante gli incarichi di maggioranza dai due candidati a sindaco arrivati al ballottaggio – dice Padroni – abbiamo deciso di astenerci nell’esprimere una preferenza. Infatti, entrambi i candidati non rispondono alle esigenze di rottura con il passato e di reale rinnovamento, pertanto non troviamo argomenti validi per dare agli elettori del M5S indicazioni di voto. Gli attivisti del M5S – conclude la nota – garantiscono che da martedì saranno pronti a vigilare e a denunciare ogni abuso o uso scorretto delle risorse pubbliche. Infatti, continueremo la nostra attività di denuncia, dentro o fuori dal consiglio, l’azione degli attivisti non cambierà. Il M5S è e sempre sarà dalla parte dei cittadini e della democrazia diretta e partecipata».
SEL – Torna a tuonare anche la locale sezione di Sinistra Ecologia e Libertà che ribadisce pacatamente la propria posizione sulla situazione politica della città. «Auspichiamo finalmente un’alternativa politica, ed è per questo che votiamo Massimiliano Fronti – dicono i dirigenti di Sel – dove i soggetti che amministrano siano scelti in base alla loro competenza e capacità, dove ci sia pulizia, attenzione alle necessità del cittadino e trasparenza. L’attuale sindaco e la sua amministrazione, composta da persone che da decenni governano, si sono rese responsabili delle peggiori lottizzazioni degli ultimi decenni. In caso di vittoria del sindaco Bacheca già si sa che altre tre lottizzazioni sono pronte a partire, Alibrandi, Poggio Bellavista e Cementificio, questo è il futuro immediato e certo. Per i cinque anni passati, l’abbandono di questa città è sotto gli occhi di tutti. Sinistra ecologia e libertà aderisce alla proposta di una sinistra politica unita (anche in un momento difficile come questo) che possa dialogare al di là dei partiti con tutte le sue componenti, anche perché un’alternativa politica non può prescindere da una sinistra unita. Non siamo interessati a poltrone o a spartizioni di potere, ma aD una risposta concreta di buon governo, di cui chiediamo garanzie e ce ne faremo garanti». Domani, alle 16,30 in piazza Gentilucci incontro con Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio, che parteciperà alla conclusione della campagna elettorale e all’avvio di uno scambio di idee per il futuro.
UCP – La lista civica Un’Altra Città è Possibile, chiama i suoi elettori al voto e li sprona a scegliere il candidato sindaco Massimiliano Fronti per diversi motivi. «Ha condotto una campagna elettorale sobria, senza cene e senza promesse, non assumerà nessuno del suo staff, né autista, né addetto stampa, né segretaria, non ha per mestiere la politica – dicono Paola Rocchi e Stefano Massera – è un architetto che lavora su progetti internazionali, rinuncerà a metà del suo stipendio da sindaco e la città sceglierà come investire il risparmio, il suo programma elettorale è il frutto di una collaborazione vera risultato di cinque anni di opposizione e di una conoscenza approfondita dei problemi. Non governerà da solo, ma con i consiglieri usciti della sua maggioranza e con i candidati non eletti, ha già pronti provvedimenti urgenti in materia di raccolta differenziata e igiene urbana, vuole razionalizzare la macchina amministrativa, si è opposto insieme agli attuali consiglieri di minoranza alla gestione del porticciolo ai privati, ai Piani Integrati, alle costruzioni nei pressi del bar dei Pini, ha già detto che vuole essere il sindaco di tutti, in modo trasparente e leale. Infine ha una Regione amica con cui dialogare». Rocchi e Massera spiegano anche perché gli elettori non devono votare Bacheca. «Perché ha condotto una campagna elettorale all’insegna della vecchia politica con cene e promesse di posti di lavoro, ha assunto negli ultimi cinque anni a carico della collettività tre suoi amici per circa 400 mila euro, un direttore generale che non serviva costato 200 mila euro, ha varato finanziamenti a pioggia e vantaggi alle associazioni amiche anche a dispetto delle regole, ha per mestiere la politica visto che non ha mai lavorato, dei cinque anni di governo rimane l’ufficio gare smantellato, l’appalto della mensa scolastica rinnovato senza gara, l’orto botanico e la classe di scuola materna affidati contro il parere degli uffici. Dubitiamo che la sua rielezione cambierà questo modo di fare politica perché ha tenuto sporca la città, ha massacrato la macchina amministrativa e la Multiservizi, ha regalato il porto turistico alla Porto Romano, ha voluto il Piano benigni, ha sbloccato 155  appartamenti nei pressi del Bar dei Pini, è stato il sindaco delle cambiali elettorali, non ha saputo dialogare con la Regione neppure quando c’era la presidente Polverini, vicina al suo partito».

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