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Dissequestrato il palazzo di Piazza XXIV Maggio

Dissequestrato il palazzo di Piazza XXIV Maggio

Il gip Bona Calvagno ha firmato ieri l’ordinanza che toglie i sigilli allo stabile. L’abuso sanato dalla delibera del consiglio comunale del 26 novembre scorso

CIVITAVECCHIA – Il palazzo di piazza XXIV Maggio è stato dissequestrato.
Lo stabile, che è stato al centro di una delle indagini giudiziarie che più hanno fatto discutere e che hanno fatto tremare la politica cittadina, dunque a brevissimo non avrà più i sigilli imposti dalla Procura. A firmare l’ordinanza di dissequestro è stato il giudice per le indagini preliminari Federico Bona Calvagno, accogliendo di fatto un’istanza presentata dall’avvocato Stefano Bonifazi, legale di Romina Tocchini, Gianni e Daniele De Paolis, titolari della società che stava costruendo il palazzo.
L’elemento fondamentale che ha di fatto sbloccato la situazione, è la delibera del consiglio comunale del 26 novembre dell’anno scorso, che di fatto ha approvato la variante che ha sanato l’abuso, trasformando quell’area che inizialmente era destinata ad un uso pubblico. Forte di quella nuova delibera, l’avvocato Bonifazi ha presentato una nuova istanza al gip, che sembra abbia ricevuto parere favorevole anche da parte del pm Alessandro Gentile, oggi titolare dell’indagine ereditata da Pantaleo Polifemo e che era passata anche sulla scrivania di Edmondo De Gregorio.
I sigilli al palazzo, è molto probabile che materialmente verranno tolti lunedì prossimo, dai carabinieri, che hanno condotto l’inchiesta e che erano stati apposti il 7 settembre del 2010.
Naturalmente la decisione del gip non inficia minimamente il processo, oggi alla fase dibattimentale e che vede sul banco degli imputati ben dieci persone tra tecnici della ditta e di palazzo del Pincio che hanno rilasciato i permessi a costruire.

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