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Elezioni: la pausa prima del verdetto

Elezioni: la pausa prima del verdetto

SANTA MARINELLA. Dopo due settimane di fuoco, candidati sindaco in silenzio prima dell’apertura delle urne Bacheca (45,69%) è sostenuto anche da Fratturato. Fronti (33,01%) ora è appoggiato anche da Sel e Socialisti  

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Oggi è il giorno del silenzio sulle elezioni perché da domani si torna al voto. Domenica e lunedì infatti saranno due giorni intensi in quanto, i due candidati a sindaco che sono approdati al ballottaggio, non potranno più parlare ufficialmente agli elettori ma attendere le 15 di lunedì per seguire lo scrutinio. Due settimane fa, Roberto Bacheca e Massimiliamo Fronti hanno chiamato a raccolta i loro elettori invitandoli a sostenerli. I due rappresentanti, rispettivamente del centrodestra e del centrosinistra, avevano come avversari altri tre candidati quali Renzo Barbazza per ‘‘Alternativa al Cambiamento’’, Eugenio Fratturato per il Movimento Civico l’Ancora e Massimo Padroni per il Movimento Cinque Stelle. Allo scrutinio sono rimasti fuori proprio questi ultimi tre che insieme hanno ottenuto appena il 21% dei consensi; mentre a dividersi la parte più ampia della torta sono stati proprio Bacheca e Fronti. Il primo, sindaco uscente, ha totalizzato 4.630 preferenze, pari al 45,69%, mentre l’esponente del centrosinistra si è fermato a 3.345 voti, pari al 33,01%. In queste due settimane di tempo, intercorrente tra il primo turno e il ballottaggio, la battaglia politica è stata ardente. Interventi al vetriolo da una parte e dall’altra con accuse pesanti che si sono riversate una volta sull’uno un’altra sull’altro. Nel frattempo, a dar man forte ai due candidati sono stati alcuni esponenti politici nazionali come l’ex ministro Mara Carfagna giunta in città per il centrodestra, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il Ministro per l’Ambiente Orlando per il centrosinistra. Ma non sono passate inosservate neppure le manovre politiche dei componenti delle varie liste esterne ai due candidati. A dare supporto a Fronti, per questo secondo turno, si schierano Sel e i Socialisti che hanno dichiarato il loro sostegno al voto per il candidato del centrosinistra. Fratturato, invece, dopo giorni di convulsi incontri con entrambi i contendenti, ha deciso di schierarsi con Bacheca. Chiusi i giochi, oggi è giornata di riposo, e da domani i santamarinellesi sono di nuovo chiamati alle urne. Nel primo turno, degli oltre 15mila elettori, avevano votato in 11mila, pari al 69,30% degli aventi diritto. Un’affluenza fortemente in calo rispetto alle precedenti consultazioni di oltre 13 punti in percentuale. C’è chi dice che al ballottaggio si avrà un ulteriore calo delle presenze in quanto, dovendo solo porre la crocetta solo sui due candidati sindaco, molti elettori potrebbero disertare le urne. Per la prima volta nella sua storia, a Santa Marinella si è votato con il sistema a doppio turno che ha previsto, oltre ovviamente al ballottaggio in caso di mancato raggiungimento del 50,01% e cioè della maggioranza di uno dei candidati, anche del voto di genere e di quello disgiunto che hanno sicuramente creato molta confusione negli elettori tanto che, a scrutinio terminato, sono state molte le schede annullate per aver dato delle preferenze ai candidati consiglieri non appartenenti alla lista prescelta. Questa volta invece per gli elettori è tutto più semplice, basterà mettere una crocetta sul riquadro con il nome del candidato sindaco che si vuole votare.

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