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Ticket sui bus, monta la polemica

Ticket sui bus, monta la polemica

Dimitri Vitali e Daniele Perello contrari alla decisione assunta dalla Giunta: estromesso il consiglio comunale. L’assessore Sergio Serpente: «Serve a ridurre l’inquinamento». Ma i dubbi rimangono

CIVITAVECCHIA – «Esiste un’ordinanza del Sindaco che vieta l’ingresso dei bus in città. Come si fa, quindi, a tassarli per il loro ingresso nella Ztl?». Una domanda che arriva direttamente dall’opposizione. E precisamente dal consigliere Dimitri Vitali che già in occasione della presentazione, in Commissione bilancio, della tassa d’ingresso sugli autobus dei turisti, aveva fatto tuonare il suo «no», chiedendo il ritiro della delibera e l’apertura del dialogo. Ma a quanto pare, l’amministrazione, seppur da una parte ha detto di voler favorire il dialogo (parlando addirittura di una convenzione con l’Autorità Portuale), dall’altra prova il colpo di mano e approva una nuova delibera. Per Vitali con «difetti sostanziali e materiali». Da un lato infatti, il consigliere d’opposizione contesta l’approvazione di una delibera di tale portata da parte della Giunta: «Ogni qual volta si parla di tasse, l’unico organo competente è il Consiglio comunale». Dall’altro, punta i riflettori sulle cifre contenute all’interno dell’atto: 80 euro da una parte, 130 alla pagina successiva.
Ma, anche, se la delibera fosse stata redatta in maniera ineccepibile, per Vitali andrebbero superati altri due ostacoli: l’ordinanza del Sindaco (ne basterebbe la revoca) e il passaggio in Consiglio Comunale dove la delibera, sicuramente troverebbe il «no» del consigliere: «Con quella delibera – sottolinea infatti Vitali– si vanno a colpire pochissime persone, le stesse che sarebbero state colpite dall’attuazione della precedente: le navette che trasportano i turisti dal porto agli alberghi o alla stazione ferroviaria». Dello stesso avviso è il consigliere Daniele Perello che parla di «un colpo di mano di basso livello. Maggioranza e opposizione sia in Commissione che in Consiglio – spiega – hanno deciso di rimandare la discussione sulla tassa dei bus per affrontare il discorso anche con altri enti, come ad esempio l’Autorità Portuale». E si chiede perché «si insiste nel voler colpire il porto di Civitavecchia e i turisti che vi approdano? Le tasse impoveriscono. Al contrario – conclude Perello – dobbiamo trovare il modo per far sì che questi turisti decidano di fermarsi in città». Ma da palazzo del Pincio negano tutto. Non si tratta della famosissima tassa sui bus dei crocieristi, ma dell’istituzione «della Ztl» che «ha il solo scopo di ridurre gli inquinanti, in particolare il monossido di carbonio. Riguarderà – si legge nella nota mandata dal Pincio – tutti i mezzi pesanti compresi i pullman. Eccezioni sono previste per le gite scolastiche, le associazioni sportive e culturali e ovviamente i mezzi pubblici». Insomma, nulla a che vedere con il «porto e al traffico delle crociere. L’accesso in porto resta infatti – prosegue la nota – libero e garantito ovviamente attraverso la bretella viaria, e dunque preservando l’abitato cittadino. È improprio quindi qualsiasi collegamento con il recente dibattito sul “pedaggio” da imporre ai pullman delle crociere. Si tratta di un altro provvedimento e di altra materia la cui discussione in consiglio comunale è stata sospesa nell’attesa (breve) di una convenzione con l’Autorità Portuale che disciplini con regolamenti, nel complesso gli oneri dello scalo nei confronti della città». E a prendere parte al dibattito è anche l’assessore alla Mobilità Sergio Serpente: «C’è chi ogni tanto vede le streghe danzare attorno agli interessi del porto ma non è questo il caso: la Ztl non c’entra e non lede minimamente nessun interesse. La tassa sui pullman dei crocieristi è un’altra cosa – spiega – e ne parleremo presto in sede di convenzione con l’Autorità Portuale, perché non l’abbiamo dimenticata, ma solo sospesa ed è insieme alle cose che ci aspettiamo proprio dal porto e dalla sua fiorente economia a favore della città». In definitiva, errore di tariffa ticket o meno, le ordinanze che rimangono in vigore disciplinano sempre alla stessa maniera il traffico veicolare e gli accessi. La volontà di ridurre l’inquinamento tassando i bus turistici è di difficile interpretazione.

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