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«Altro che bando, sulle Terme c’è un’indagine»

CIVITAVECCHIA – «Con un’indagine della Procura della Repubblica, oggi chiusa, e che vede tra gli indagati l’ex sindaco Moscherini e il presidente della Sar Hotel Giuseppe Sarnella per un ‘‘affidamento e aggiudicazione abnorme’’, come fa il consigliere Sandro De Paolis a dire che esisteva una gara e un aggiudicatario?». A chiederselo è il sindaco Pietro Tidei che, carte alla mano, replica alle accuse del consigliere d’opposizione che lo scorso sabato aveva criticato l’operato dell’attuale amministrazione puntando i riflettori sulla questione Terme. Comparto termale al centro di un’indagine, come ricordato ieri mattina dal primo cittadino. «Moscherini, secondo quanto dicono gli atti della Procura, avrebbe affidato la gestione delle terme a Sarnella previo pagamento di una somma di denaro atta a incentivare una campagna diffamatoria nei confronti dell’allora candidato sindaco di centrosinistra (e oggi primo cittadino) Pietro Tidei. Quello che dunque De Paolis – dichiara Tidei – dice essere stato già oggetto di un bando di gara, è oggetto di un’indagine su soggetti che, secondo la Procura, avrebbero effettuato delle procedure tutt’altro che regolari». E torna a ribadire: «Sarà la mia amministrazione a realizzare le terme, quelle vere che aveva già avviato 15 anni fa e che sono state abbandonate a causa del contenzioso con Mastrofini, ad oggi ancora in piedi e che stiamo cercando di risolvere bonariamente». E Tidei spiega come l’amministrazione procederà con l’indizione di un bando «che sarà pubblicato a giorni per la realizzazione delle terme che resteranno pubbliche».
Per quanto riguarda poi la tanto contestata delibera 166 che prevede il pagamento di un ticket per i mezzi pesanti che vogliono attraversare la Ztl il primo cittadino sembra abbastanza chiaro: «Non vogliamo danneggiare il porto con il quale abbiamo avviato un dialogo propositivo per il bene della città. Con quella delibera non si fa altro che chiedere il pagamento di un ticket a quanti, nonostante l’ordinanza che vieta il transito di mezzi pesanti all’interno del centro cittadino, hanno esigenze di sostarvi o di oltrepassarlo.
Proprio come avviene a Roma e a Milano, dove gli autobus che entrano nella zona a traffico limitata pagano un importo». Sulle due diverse cifre contenute all’interno della delibera, Tidei chiarisce: «Si pagherà 80 euro». E puntualizza che «la delibera è un atto varato dalla Giunta che non necessita dell’approvazione da parte del Consiglio comunale», proprio «come la tassa di soggiorno che a giorni la Giunta dovrebbe approvare. Con l’Autorità Portuale stiamo studiando una convenzione che permetta al Comune di poter usufruire delle ricchezze che passano dal porto. Basta dunque dire che remiamo contro lo scalo civitavecchiese». E ricorda a chi in questi giorni ha ampiamente criticato sia la tassa di ingresso degli autobus che il ticket per la Ztl «che la presidenza dell’Autorità Portuale avviene su indicazione dei Comuni che la compongono, quindi non è un corpo estraneo alla città». Insomma, nessuna guerra intestina, ma semplicemente una ‘‘strategia’’ per rinvigorire le casse del comune.
Proprio come servirà a questo l’ampliamento dei parcheggi a pagamento a cui, il Sindaco, si dice favorevole. «Oggi il Comune si trova a dover ripianare i buchi lasciati in eredità dall’ex amministrazione. E tra queste ci sono anche le casse delle partecipate e di Argo. Sicuramente, l’ampliamento delle strisce blu andrà concordato all’interno dell’amministrazione anche se non credo ci sia nulla di male a operare in questa direzione». Tutto, nel rispetto di chi lavora in tribunale e in ospedale: «Ci saranno dei parcheggi liberi dove gli operatori della giustizia e quelli sanitari potranno continuare a parcheggiare, e ci saranno anche parcheggi a pagamento destinati agli utenti che andranno a trovare i propri cari ricoverati al nosocomio cittadino». E per il Sindaco, tra conti pignorati, società in liquidazione e stipendi da pagare, la soluzione sembra positiva.

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