Pubblicato il

Biogas, il comitato rifiuti zero Fiumicino in audizione alla Pisana

FIUMICINO – La Commissione consiliare permanente ‘‘Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa ed urbanistica’’ chiama a raccolta il Comitato Rifiuti Zero Fiumicino. Oggetto dell’incontro fissato per venerdì 14 giugno: l’impianto biogas che Ama vorrebbe realizzare a Maccarese.
«Come comitato – spiegano – siamo in grado di fornire alla Commissione tutti i dettagli relativi ai vincoli ambientali, paesaggistici, archeologici, e agli impatti importanti sull’inquinamento dell’aria. D’altra parte i pareri negativi del Ministero dei Beni Culturali – proseguono – dell’amministrazione di Fiumicino, anche in qualità di ente gestore della Riserva naturale del litorale, della Regione Lazio area urbanistica, dicono chiaramente che questo impianto non si può e non si deve fare». E sarà proprio durante l’incontro in Commissione Consiliare della Pisana che i rappresentanti del comitato ribadiranno la loro richiesta «di un atto formale in tempi brevi, che chiuda definitivamente questo problema – sottolineano – che da molto tempo assilla e preoccupa i 15mila abitanti del circondario». E a preoccupare il territorio, non è solo la possibile realizzazione di una centrale biogas, ma anche che i rifiuti di Roma prendano quella direzione. Una paura nata già da tempo, quando ad avere le redini del governo regionale era Renata Polverini e si parlava della realizzazione di una discarica proprio nei dintorni di Fiumicino. Possibilità che aveva lanciato l’allarme anche ai comuni limitrofi, dove più di una volta, le amministrazioni comunali, i comitati in essi presenti, e cittadini ‘‘comuni’’ hanno realizzato diverse manifestazioni per scongiurare il ‘‘pericolo’’. Anche con fiaccolate e proteste.
Protesta, quella del comitato rifiuti zero Fiumicino che va ad associarsi a quella dei cittadini di Cerveteri che da circa un anno lottano per scongiurare la realizzazione di una centrale a biogas sul loro territorio (precisamente a Pian della Carlotta, in zona Sasso). Cittadini che si chiedono chi «sia quel pazzo che ha autorizzato la costruzione dell’ennesimo eco-mostro nelle vicinanze di una sorgente, fonte naturale dove persino gli antichi romani venivano a godere delle terme con acque sorgive naturali a una temperatura costante di 55°».

ULTIME NEWS