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Tecnopul, dipendenti senza stipendio

CIVITAVECCHIA – Niente stipendio per i dipendenti tecnopul che si occupano delle pulizie comunali. Ad annunciarlo è stata la ditta che ha spiegato come dal comune non è arrivata alcuna fattura a tal proposito. E così Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno subito chiesto al comune un incontro, fissato per il 17 giugno. “Se lA Tecnopul non paga – hanno detto i due rappresentanti sindacali Marco Feuli e Silvano Corda – ci attiveremo con tutti gli strumenti necessari. È impensabile che questi lavoratori a cui già viene applicata la cassa integrazione (che tarda ad arrivare) debbano sobbarcarsi anche di questo problema”. Inoltre, nell’incontro del 17 giugno (tra amministrazione, ditta e sindacati) Feuli e Corda hanno intenzione di affrontare anche un altro tema: “L’aggiudicazione dell’appalto a un’azienda che ha presentato un grosso sconto. A nostro avviso – hanno spiegato – un po’ troppo: ribadiamo il concetto che i lavoratori devono transitare con l’azienda aggiudicataria dell’appalto, qualunque essa sia, alle stesse condizioni economiche e normative, non eravamo e non siamo d’accordo con il piano economico presentato dall’amministrazione comunale che porterebbe tutti i lavoratori a 24 ore, poiché ingiusto iniquo e contrattualmente errato, lo abbiamo dichiarato più volte a un incontro (che non c’è mai stato), oggi confidiamo molto nell’aiuto che potrà darci l’assessorato al lavoro, ma vorremmo che all’incontro del 17 giugno (già confermato dall’azienda Tecnopul e ancora no dall’amministrazione) assieme all’assessore al Lavoro Sergio Serpente ci sia anche il sindaco Pietro Tidei al fine di poter risolvere insieme questo problema che non dovrà portare in alcun modo meno soldi nelle tasche già vuote dei lavoratori delle pulizie, anzi a nostro avviso dovrà garantire continuità e stabilità a questi lavoratori che onestamente tutti i giorni cercano di guadagnarsi uno stipendio sempre più in pericolo, da parte nostra abbiamo sempre dimostrato buona volontà, ma ribadiamo – hanno aggiunto – che se saranno toccati i soldi dei lavoratori o i loro parametri orari non staremo certo a guardare”. E sebbene i rappresentanti sindacali comprendono perfettamente il momento di crisi, precisano che questa “crisi non possono pagarla sempre i soliti noti”.

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