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Tolfa come una piccola Venezia

Grande successo della seconda edizione della kermesse organizzata da Civitafilmcommission grazie al sostegno, tra gli altri, della Fondazione Cariciv  Miglior film nazionale a ‘‘Zinì e Amì’’ di Pierluca Pasquale, miglior internazionale alla pellicola di Esteban Crespo

Grande successo della seconda edizione della kermesse organizzata da Civitafilmcommission grazie al sostegno, tra gli altri, della Fondazione Cariciv  Miglior film nazionale a ‘‘Zinì e Amì’’ di Pierluca Pasquale, miglior internazionale alla pellicola di Esteban Crespo

di ROMINA MOSCONI

TOLFA – Fino a domenica Tolfa è stata una piccola Venezia e ha focalizzato su di sé tutti i fari. Grazie alla Civita Film Commission, organizzatrice del ‘’Tolfashortfilmfestival’’, manifestazione che si è chiusa nella cittadina collinare domenica sera con una serata eccezionale. La nove giorni di festival è stata una full immersion nel mondo del cinema e tutto è stato curato fin nei minimi particolari e quindi i due direttori artistici hanno fatto il pieno di applausi e di complimenti. In ogni giornata si sono susseguite proiezioni, convegni, mostre, workshops e tanto altro alla presenza di tantissimi vip del cinema e autorità varie. Le tematiche affrontate nei vari shorts sono state molteplici e la qualità delle opere in gara è stata elevatissima.
Soddisfazione è stata espressa dai due direttori artistici Pacchiarotti e Saccarelli ma anche dal sindaco di Tolfa, Luigi Landi e dell’assessore alla Cultura Cristiano Dionisi. Apprezzatissime le mostre su Anna Magnani e su Vittorio Gassman nonché le iniziative collegate a questi due indimenticati mostri sacri del cinema italiano. È piaciuta molto poi la serata in cui si sono susseguite le proiezioni di shorts fuori concorso che hanno trattato tematiche sociali di grande rilevanza e che hanno avuto un grande impatto sul pubblico. Perfetta l’organizzazione, perfetto il clima, perfetta l’accoglienza e l’ospitalità della giunta Landi e dei tolfetani. Il teatro Claudio, sapientemente ornato e curato, è stata la perfetta location di questa manifestazione così riuscita e che dopo due edizioni si è attestata come una delle migliori manifestazioni cinematografiche italiane. Anche l’ultima serata è stata eccezionale: gli organizzatori hanno provveduto a rendere la serata simile a quelle delle grandi mostre del cinema (Venezia, Berlino, Roma): la presentatrice Emanuela Cianflone (anche membro attivo della CivitafilmCommission) ha letto le 5 nomination di ogni categoria e di ogni short è andato il trailer e poi è stato letto il vincitore (premiato con una targa da parte dei membri delle due giurie, degli organizzatori e delle autorità di Tolfa). Il trofeo come miglior film nazionale è andato a ‘’Zinì e Amì’’ di Pierluca Di Pasquale (genere fantasy) ‘’per il suo tocco di commedia perfettamente italiana’’; miglior film internazionale ‘’Aquel no era yo’’ di Esteban Crespo premiato per la ‘’Fotografia straordinaria, montaggio sferzante. Ottima direzione degli attori’’. Il miglior film d’animazione è stato considerato ‘’Luminaris’’ di Juan Pablo Zaramella perchè ‘’il corto trasforma l’alienazione in una tenera gag sentimentale: anche nell’animazione il muto ritorna’’. Miglior film d’avventura è stato ‘’Tramonto’’ di Roberto Urbani per ‘’L’ottima direzione fotografica e la regia che esaltano le atmosfere tipiche del genere rendendo un doveroso omaggio alla tradizione cinematografica italiana’’. Miglior commedia ‘’División Azul’’ di Sergi Martí ‘’ per ‘’l’originalità della storia in cui il grottesco si mischia con la drammaticità della situazione in cui il ritmo diventa sempre più incalzante con il succedersi delle scene’’. Miglior film documentario ‘’Nomos’’ di Andrea Gadaleta Caldarola perchè “E’ un documentario per eccellenza. ha saputo restituire questo percorso con un’opera che scuote il pubblico mediante temi spiazzanti e un ritmo scandito dai contrasti’’. Miglior film drammatico ‘’La visita’’ di Marco Bolla perchè “è un racconto per immagini si fa inganno e cancella il confine tra la “normalità” e la follia. Un’idea tanto semplice e immediata quanto sorprendente, e per questo molto cinematografica”. Miglior film fantasy ‘’Mémoires Vives’’ di Fabrice Mathieu perchè “è ntelligente, curato nei particolari scenografici, ottimamente interpretato’’. Miglior film musicale ‘’Sakura’’ di Alessandra Pescetta “Per aver raccontato il Giappone colpito dalla catastrofe di Fukushima con un’opera priva di confini spaziali e temporali che attraverso musica, parole e linguaggio del corpo, trascina lo spettatore in una sinestesia poetica che vuole ricondurlo al dialogo con la natura e dare nuova forma al codice arcaico del teatro Noh tramite le chiavi di lettura della nostra contemporaneità’’. Miglior film sperimentale ‘’Retrocognition’’ di Eric Patrick “Per aver saputo costruire e decostruire l’età dell’oro Americana attraverso un talentuoso esercizio di found footage e per aver saputo mettere in discussione l’estetica della superficie contemporanea, traendo da essa i propri elementi e il proprio linguaggio innovativo”. Miglior thriller ‘’Aner’’ di Unai Garate. Miglior videoclip ‘’Love’’ di Mario Parruccini perchè ‘’La fotografia e il montaggio hanno saputo caratterizzare il prodotto come una videoclip di assoluto livello’’. Il premio della critica è andato invece a ‘’Aquel no era yo’’ di Esteban Crespo ‘’Per la completezza e la precisione dell’esposizione nel trattare un argomento delicato e sempre troppo poco comunicato: l’infanzia rubata per formare bambini/soldato’’. Menzione speciale della critica a ‘’Lilah’’ di Simone Barbetti e Joel Ramirez: “La giuria del Tolfa short film festival ha deciso di assegnare, eccezionalmente, una menzione speciale che è andata a LILAH di Simone Barbetti e Joel Ramirez. Una storia vera, quella di Lilah, una dodicenne thailandese che si tenta di salvare dalla prostituzione.  Una violenza cui il mercato del sesso condanna bambine e bambini dalle tragiche condizioni familiari, denunciata cinematograficamente con un lineare impianto narrativo che tiene sempre in primo piano i contenuti, sfuggendo abusate spettacolarizzazioni”. Il premio de pubblico è andato invece a ‘’Body Pieces’’ di Maxim Derevianko. Il premio ‘’Cinemadocumentario.it’’ è stato vinto da ‘’Camille. Une vie, un appartement’’ di Anne Sophie Bosc ‘’piccolo grande capolavoro di dolcezza’’. Il premio Nerocafè è stato vinto da ‘’Zinì e Amì’’ di Pierluca Di Pasquale.

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