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Parcheggi a pagamento, Usb: "I soldi andrebbero al Comune e non ad Argo"

CIVITAVECCHIA – Mentre in città monta la polemica per l’idea del liquidatore di Argo, Carlo Romano, di aumentare i parcheggi a pagamento in città, soprattutto in zona ospedale e nei pressi del Tribunale, l’Usb Federazione Civitavecchia, punta i riflettori su un altro aspetto relativo, sempre ai parcheggi a pagamento. Nella loro gestione “siamo in una situazione di aperta illegittimità che coinvolge i vertici di Etm/Argo e diversi amministratori pubblici, a suo tempo denunciata (circa un anno fa) con esposto alla corte dei conti e alla Procura della Repubblica di Civitavecchia”. Secondo quanto spiegato dall’Usb infatti “i gestori, prima Etm ora Argo, incassano gran parte dei proventi (di entità sconosciuta ma sicuramente superiore almeno a 1.500 euro all’anno) che invece non dovrebbero essere trattenuti. La legge – prosegue Usb – cioè il Codice della strada prevede che gli introiti devono essere indiscutibilmente attribuiti all’ente proprietario delle strade ovvero al comune stesso e finalizzati alla manutenzione e al miglioramento del settore strada (al gestore va solo il corrispettivo del servizio prestato)”. Una situazione che per il sindacato “dovrà prima o poi essere sanata perché di certo l’amministrazione comunale non potrà privatizzare Hcs che ha i contratti di servizio contenenti i finanziamenti pubblici, così come non potrà liquidare e vendere la sot Argo con quel bilancio contenente soldi che invece per legge sono finalizzati al comune per manutenzioni e miglioramenti stradali”.

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