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Roma Vetus, Caci: "Opportunità di sviluppo alle nostre condizioni"

Roma Vetus, Caci: "Opportunità di sviluppo alle nostre condizioni"

Il coordinatore Gianni Moscherini: "Già pronti per la ricerca di lavoratori"

MONTALTO – Una richiesta di fideiussioni per il ripristino dello stato dei luoghi, nel caso il progetto si bloccasse; per garantire i lavoratori che saranno impiegati, con precedenza quelli di Montalto, per evitare che si ripeta lo scempio del fotovoltaico e per assicurasi la realizzazione di un set cinematografico. È questa la condizione più importante imposta dal Comune di Montalto con la delibera votata ieri in consiglio comunale relativa al parco tematico Roma Vetus. Oltre due ore di consiglio comunale per discutere perlopiù di Roma Vetus, quel mega parco di cui si parla da anni. L’assise, con otto voti della maggioranza a favore e tre della minoranza contrari, ieri ha recepito il protocollo d’intesa ed ha deliberato sui requisiti minimi per l’avvio della procedura e la presentazione del progetto da parte della società ”Roma Park srl”. «Oggi – ha spiegato il sindaco Sergio Caci – chiedo di votare questa delibera che prevede la ricostruzione del centro di Roma antica, perché quando la società ci ha presentato questa possibilità, mi è sembrata un’occasione unica da non perdere, che porterà del bene per il nostro territorio. Dopo aver sentito l’opinione della maggioranza, essermi documentato e dopo aver preso le necessarie garanzie inserite sia nel protocollo d’intesa che nella delibera di consiglio, Roma Vetus mi è sembrata un’opportunità da non far sfuggire. Molti altri enti saranno coinvolti, vista la grandezza del progetto, come ad esempio la presidenza del Consiglio dei Ministri. A chi dice che altri comuni hanno rifiutato il Roma Vetus negli anni – ha aggiunto il primo cittadino – ricordo che la Regione Campania rifiutò Disneyland, che è poi stata realizzata in Francia e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Siamo in un territorio con un porto sviluppato dove approdano 7 milioni di turisti l’anno, e ricordo che a Civitavecchia, all’epoca, nessuno credeva in quella struttura”. “Questa – continua Caci –  è una forte occasione per il nostro territorio: avere un parco del genere a Montalto permetterà di portare risorse sul territorio che potranno essere utilizzate per far sviluppare le altre realtà del paese. Il fatto di aver firmato il protocollo d’intesa è basato sull’articolo 1 del protocollo stesso che dice che non lo portiamo in giunta ma al pieno recepimento dell’intero consiglio comunale, proprio per un maggiore e totale coinvolgimento dell’intera assise. Il turismo commerciale funziona benissimo: se dopo essere andati a Roma Vetus i turisti passeranno anche a visitare le stupende bellezze di Vulci, allora avremo vinto».La minoranza, attraverso le parole del suo capogruppo Paola Peruzzi, di Salvatore Carai e di Angelo Brizi, ha sollevato alcuni dubbi in merito al progetto, «che non esiste ancora ed è mancante di uno studio di fattibilità», alla convivenza di Roma Vetus col Parco di Vulci ed alla reale sussistenza e consistenza dei fondi e degli investitori, che non sarebbero ben specificati in alcun documento. All’opposizione hanno risposto gli assessori Carmignani e Sacconi  – quest’ultima ha comunque esternato perplessità sull’efficacia culturale del parco dedicato alla Roma antica- , sottolineando che la minoranza ha fatto confusione e che non si è votata la realizzazione del parco Roma Vetus. «Nella delibera di oggi – hanno spiegato gli assessori – diciamo a Roma Park srl che l’idea ci piace e vogliamo valutare il progetto, ma nell’interesse del territorio ed alle condizioni a  tutela del paese che detteremo noi. Senza tutte le garanzie che abbiamo chiesto e  che chiederemo ulteriormente, se il progetto che verrà presentato non ci soddisferà, il parco non verrà realizzato». Ed è grande soddisfazione da parte di Gianni Moscherini, consulente del progetto e coordinatore per la realizzazione dello stesso. L’ex sindaco di Civitavecchia crede infatti fermamente nelle grandi potenzialità del parco tematico che, come si ricorderà, era stato proposto a Tarquinia ed aveva anche ottenuto il sostegno di Monte Romano, Tuscania, Montalto, Tolfa, Allumiere, Santa Marinella e Civitavecchia. La delibera consigliare venne però ritirata dal sindaco Mazzola che, non più di un mese fa, ha incassato il no dei suoi stessi consiglieri di maggioranza. “La delibera del consiglio comunale di Montalto accetta e condivide la realizzazione del parco Roma Vetus – spiega Moscherini – L’area che è stata individuata a Montalto, al confine con Tarquinia – assicura il coordinatore – è peraltro migliore della precedente, il posto è infatti meraviglioso sia in quanto a caratteristiche ambientali sia per interesse strategico. Parliamo di 350 ettari già opzionati”. “Ora parte la procedura di accordo di programma che condurrà all’approvazione della variante al piano regolatore per i terreni interessati – annuncia Moscherini – Siamo già in una fase di ricerca di lavoro e di lavoratori per la realizzazione del progetto che si realizzerà entro due anni. Sono già partiti i progettisti che dovranno presentare il tutto alla conferenza dei servizi. La prossima settimana istituiremo un gruppo di lavoro con i rappresentanti del Comune di Montalto e la società promotrice; il comitato seguirà nel dettaglio tutto l’iter procedurale fino all’accordo di programma che pensiamo si possa siglare entro tre, quattro mesi”. “Sono fiducioso – conclude Moscherini – anche nella minoranza che  si è espressa in una posizione abbastanza di condivisione: le loro perplessità sono state infatti legate al fatto che non sono stati abbastanza coinvolti ed informati del progetto. Daremo all’opposizione tutti i chiarimenti nel merito e sono convinto che sosterranno questo importante progetto nei prossimi adempimenti amministrativi”. (a.r.)

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