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Terme, Tidei: "Basta con le chiacchiere"

CIVITAVECCHIA – “Per la realizzazione delle terme è necessaria la concessione per lo sfruttamento delle acque termali e il permesso a costruire. E ad oggi, Acanthus non ha nè l’una nè l’altra”. A ribadirlo ancora una volta il sindaco Tidei che replica ad Acanthus che proprio ieri ha chiesto l’apertura di un confronto con l’amministrazione comunale e con le organizzazioni sindacali per partire con il progetto. “La concessione delle acque termali è dell’amministrazione che avrebbe dovuto deliberare una subconcessione mineraria ad oggi inesistente. Peraltro manca anche il permesso a costruire. Non vedo dunque – ha sottolineato Tidei – come Acanthus possa affermare di essere pronta a partire con il progetto”. E torna a puntare i riflettori sull’indagine avviata dalla Procura della Repubblica “che avrebbe detto che non c’è stata alcuna gara e che l’amministrazione precedente avrebbe affidato direttamente la realizzazione del polo termale alla Sar Hotel. Aspettiamo dunque di conoscere cosa dirà il Gip e poi procederemo con la pubblicazione di un bando di gara a evidenza pubblica ed europeo”. Ma il primo cittadino non si ferma qui e si chiede come faccia “Acanthus a dire che è pronta a partire per la realizzazione delle terme quando pochi giorni fa, durante l’Italy Real Expo, un noto imprenditore romano mi ha detto che sarebbe stato contattato dalla società per l’acquisto dei terreni nei pressi del comparto termale”. E avverte: “Se le polemiche dovessero seguitare chiederò al Consiglio comunale di modificare la destinazione d’uso dell’aria così da farla tornare un’area agricola”.

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